Tutto in una notte

Posted by EdTv | Brodo | martedì 29 Maggio 2007 19:09

Sono incazzato come una bestia.
Sono un animale.
Sono le 11 di sera.
Camera mia ha le luci spente.

Con la mano destra palpo il cellulare.
Surrogato fallico.

Leggo un messaggio: “Passi allo Swim?”
Lo Swim è l’unica cosa aperta fino alle 4 di notte a Trieste che io riesca a tollerare.

Con la mano sinistra palpo l’altro cellulare.
Leggo un MMS promozionale della Tre: “Precaria. Scarica la storia delle generazioni a mille euro al mese”.

Forse è il caso di uscire.
“Precaria” mi manda in sbattimento.

“Ale, mi presti il motorino?”
“Sì ma ocio che è senza benzina”

“Senza benzina” nel vissuto comune vuol dire che hai la benzina sufficiente per recarti dal benzinaio più impersonale della città. Ed è giusto sotto casa tua. “Esso“.

“Senza benzina” a casa mia significa invece che dal benzinaio ci arrivi spingendo il motorino.

Sono sudato.
Arrivo al distributore.
Ho 10 euro.
Il motorino ne contiene al massimo 5.
Cerco un bar.
Lo trovo ma non mi cambiano i soldi.
Ne trovo un altro.
Mi cambiano i soldi. Ma si irritano.

Con il motorino in sesto. Raggiungo un locale in riva al mare.
E’ in corso un Bar Mitzvah a base di Moijto.
Squilla il telefonino. E’ un altro MMS della Tre. “Scarica Vicky Love. Il nuovo brano di Biagio Antonacci”
‘Fanculo Biagio Antonacci.
Socializzo blandamente.
C’è anche uno scrittore di cui ho appena recensito il libro.
Piacere, Enrico.
Indosso una t-shirt nera pesantemente griffata e un giubbotto di finta pelle nera. Decido di andarmene.

Fermo il motorino allo Swim.
Parlo con Mario, il gestore.
Mario stranamente non rientra nella tipica fenomenologia del barista triestino.
Non ha un passato mitico da raccontare.
Non ha tatuaggi.
Non fa il giovane.
Non si scopa universitarie.
E’ solo un gestore di un locale.
(Mario è un coglione come gli altri. Update del 5 luglio 2007)
Mi chiede come sta Ale.
Ale sta bene, grazie. E’ a casa. Ha la mano ancora fasciata ma sta bene.
Si è procurato una scottatura bevendo un B52.
Io mi sono bruciato le ciglia. Ero accanto a lui.
Decido di andarmene.

Col motorino accellero.
Volo verso l’università centrale. C’è una festa universitaria.
Sono talmente incazzato che non riesco nemmeno a scandalizzarmi per i suoni brasiliani della Banda Berimbau.
Ma a un certo punto mi giro. E c’è una tizia a piedi scalzi che fa roteare dei fili.
Uno per mano.
Alla sommità dei fili ci sono delle palle di gomma con dei nastri.

kiwido.jpg

La gente si raduna attorno a lei.
Boh, forse è una famosa.
Chiedo a un’amica che cazzo stia facendo con quei nastri.
E’ la danza dei Kiwido“.
Mi viene voglia di bestemmiare.
Mi viene voglia di strangolarla con i Kiwido.
Non riesco a fare a meno di pensare a mia figlia.
Se un giorno mai dovessi scoprirla a fare la danza dei Kiwido.
A piedi scalzi.

Prendo il motorino e me ne vado.
Passo di fronte al borgo teresiano.
Sto correndo come un pazzo.
Sul marciapiede c’è una donna bionda in minigonna. Alterata.
Si getta in mezzo alla strada e si sbraccia.
Io rallento, lei mi prende il braccio.
E’ una tipologia di donna frequente qui a Trieste.
Longilinea, con la pelle rovinata, sui 45, coi denti marci.
Credo sia una puttana.
“Ciò te gà un casco?”
“No”
“Te me porti casa lo steso?”
“No”
“Stronzo”

Mi libero dalla morsa.
Trovo rifiugio all’Iguana.
E’ giovedì.
E’ la serata gay.
E’ pieno di gay in modalità Yourcenar.
La modalità Yourcenar (o anche “Memorie di Adriano”) è quando il gay anziano-erastes si occupa della paideia di un gay giovane-eromenos.
Mi consolo bevendo una birra.
E spiegando a Lorenzo, il barista, che sì, la serata mi ha un po’ provato.
Una coppia limona appoggiata al bancone.

Monto in ascensore.
La scritta “Fabiana Troia” è incisa sulla porta scorrevole.

E’ ora di tagliarsi la barba.
E’ tardi non posso accendere lo stereo. Se potessi ci sarebbero gli Smiths, come sempre

35 Comments »

  1. Comment by kross — 29 Maggio 2007 @ 19:22

    strano…non hai scritto del fastidio provato quando la “signora” t’ha preso il braccio…giurerei che l’avresti volentieri presa a martellate, quella mano… (un po’ come Pat col cane del barbone..)

    tagliare la barba? oddio…..

  2. Comment by R. — 29 Maggio 2007 @ 19:30

    take me anywhere
    I don’t care
    I don’t care
    I don’t care…

  3. Comment by kross — 29 Maggio 2007 @ 19:47

    that never goes out

  4. Comment by elle — 29 Maggio 2007 @ 19:55

    “Fra poco racconterò la mia verità e saranno cazzi amari per tutti”
    Fabrizio Corona

  5. Comment by buldra — 29 Maggio 2007 @ 20:28

    credo che la cosa più brutta sia stato l’incontro con lo scrittore. però la battona potevi portarla a casa dai…..

  6. Comment by baotzebao — 29 Maggio 2007 @ 21:27

    il bar mitzvah non è un locale israeliano (ndB)

    lo scrittore non lo sapeva

    che fior di penna, ‘rico !

    per una non recensione del libro dello scrittore che edTv incontrò:

    http://baotzebao.wordpress.com/2007/05/27/perche-corriamo-di-roberto-weber/

  7. Comment by plenum del pont — 29 Maggio 2007 @ 23:07

    ho voglia di tornare al pont, ma ogni volta che ci vado mi vien il vomito ad andare in piazza… così resto segregata dolcemente tra le mie mura di casa, tra i miei campi…. secondo te è normale? dimmelo va che mi sento vecchia

  8. Comment by madrid — 30 Maggio 2007 @ 01:11

    bello lo swim perchè ti fa rendere conto di essere in una città di mare d’estate anche se il mare mentre sei là col tuo cocktailino non lo guardi di striscio…ma un ritrovo dove c’è sempre la stessa gente (che spesso e volentieri fa piacere vedere, se no, non ci vai)
    l’iguana è il posto che non ti fa assolutamente pensare di essere in una città di mare d’estate, però è sempre un caldo rifugio (e se sei in vena di calarti le pippe del barista, vuol dire che avevi proprio bisogno di un rifugio)
    un anno finalmente via da quella città ma che bello vederne alcuni pilastri intatti.

  9. Comment by fg — 30 Maggio 2007 @ 02:49

    Mario dello Swim è il miglior gestore di Trieste. Lo adoro.
    E’ l’unico che saluta sempre.

  10. Comment by ant — 30 Maggio 2007 @ 08:58

    Mi ha messo tristezza questo post.
    E tu non rognare se c’e’ a chi piace fare la danza del kiwido scalza, fatti suoi.

  11. Comment by Matteo — 30 Maggio 2007 @ 09:13

    Tua figlia non solo farà la danza del Kiwido ma vedrà gente e farà cose… rassegnati.

  12. Comment by EdTv — 30 Maggio 2007 @ 09:25

    un giorno
    quando il kiwido lo vedrai alla sagrai dei osei
    e nessuno si ricorderà più della mazurka

    quel giorno
    mi darai ragione

  13. Comment by cb — 30 Maggio 2007 @ 09:28

    BELIVE

  14. Comment by cb — 30 Maggio 2007 @ 09:28

    BELIVEEEEE

  15. Comment by cb — 30 Maggio 2007 @ 09:30

    quella donna bionda in minigonna..era ubriaca? forse ero io…che tornavo dallo Swim

  16. Comment by EdTv — 30 Maggio 2007 @ 09:33

    guarda che ho scritto longilinea 😉

  17. Comment by cb — 30 Maggio 2007 @ 09:59

    non commento…
    w mario

  18. Comment by CJ — 30 Maggio 2007 @ 09:59

    tua figlia sarà una suicide girl.
    con il nastro isolante sui capezzoli e sugli occhi dell’orsetto di peluche.

  19. Comment by paola — 30 Maggio 2007 @ 10:55

    se le mie amiche leggessero post come questi, non solo si lancerebbero dalla macchina in corsa, ma ti giurerebbero eterno amore. Pubblicizzerò.

  20. Comment by Barbara23 — 30 Maggio 2007 @ 11:09

    E su cosa verteva il Patty Winters Show di quella mattina?

  21. Comment by wordscankill — 30 Maggio 2007 @ 11:45

    Non ho capito la battuta sul Bar Mitzvah.
    Cioè, l’ho capita ma speravo che non fosse così.

    Finalmente un cazzo di post con un po’ di bile.

    Ah, e Carol si è trasferita a Milano.
    No more crepes.

    Ma tipo sciverlo giusto believe?

  22. Comment by EdTv — 30 Maggio 2007 @ 11:52

    era il compleanno di un giovane
    di discendenze ebraiche.
    credo che a lui non gliene sbatta niente, di Mishnah e Ghemarah intendo.
    suo zio invece è l’Abraham Yehoshua
    di Trieste.

    Stamattina al Patty Winters Show c’era un’intervista
    a un allevatore di canarini. C’è della preoccupazione
    perchè con questo caldo insistente fanno tre covate.

  23. Comment by gnello — 30 Maggio 2007 @ 11:55

    Caro EdTv, dovresti ben sapere che ho sempre appoggiato le tue teorie (le danzatrici devono morire sodomizzate da una palla infuocata che rotea su una catena).

    Ma ho letto parole anche solo di sopportazione nei confronti dello swim. Cioè lo swim! A parte un paio di persone dietro il banco, effettivamente tranquilloni e aprezzabili, quel posto andrebbe mandato a fuoco scagliando un B52 gigante (facendo prima spostare ale).
    La peggiore feccia di Trieste che, benchè del tutto uguale agli avventori di Ponchielli, Circus o altri gironi infernali del genere, si auto-elevano dalla massa, cercando di discutere di “Design”, di “Marketing”, di “Cinema” e di altre cose molto “Fashon”.

    Gente cagata da Gabbana (Dolce faceva l’ostetrica).
    EdTv dono costernato, mi assenterò qualche giorno da questo Blog per riprendermi dal duro colpo. Le certezze vacillano.

    E poi sarà meglio l’Iguana…

  24. Comment by EdTv — 30 Maggio 2007 @ 12:14

    Gnello,
    non so che dirti.
    Io mi sono sempre trovato a mio agio.
    Sarà che per tradizione chi vive con me allo Swim ci lavora.
    Non ho mai avuto discussione di “marketing” o “cinema” anche perchè appena sento anche il minimo odore di supponenza fuggo.

    Sei un po’ troppo massimalista.
    Peraltro vorrei farti notare che appartieni al clan della indie-porzina di Giovanni. E macchiarsi di questo reato
    potrebbe privarti del diritto di parola 😉

  25. Comment by bln — 30 Maggio 2007 @ 13:45

    che notte.
    la prossima volta magari ci pensi due volte prima di palpeggiare il surrogato fallico.

  26. Comment by Le Fataliste — 30 Maggio 2007 @ 14:10

    Non so se sia vero, falso, personale, citato ma è assolutamente scritto benissimo, complimenti.

  27. Comment by Moloko — 30 Maggio 2007 @ 14:31

    E scriverlo giusto, “accelero”?

  28. Comment by EdTv — 30 Maggio 2007 @ 23:33

    grazie dello “scritto benissimo”.
    di solito non svelo mai il confine tra il vero e il verosimile.
    perchè in quel crinale si nasconde il gusto della narrazione.

    faccio un’eccezione stavolta: è tutto vero.

  29. Comment by R. — 30 Maggio 2007 @ 23:44

    Questo post mi aveva messo in testa (per qualche ragione oscura) una musica che non riuscivo a identificare, c’entravano gli Smiths, ma solo di striscio, tutto il pomeriggio che ci pensavo… stasera finalmente l’illuminazione: era l’armonica di Johnny Marr che leggera svolazzava sulle note di Slow Emotion Replay. Grazie per avermi riportato alla mente Matt Johnson e i THE THE.

  30. Comment by gnello — 31 Maggio 2007 @ 08:50

    touché

  31. Comment by vuminch1 aka n3tgan3sh — 31 Maggio 2007 @ 15:47

    ottimo, gustosamente cattivello ma con occhio fine come sempre.
    C’è sempre qualcosina ina che mi fa incazzare nei tuoi post e questo è buono.
    La prossima volta che vieni a Bologna a cercar figa duepuntozero – risulta che fossi al FemCamp – fammi un fischio sul blog.
    Sarebbe il caso di incrociarci finalmente.

  32. Comment by EdTv — 31 Maggio 2007 @ 15:54

    come abbiamo visto scritto da altre parti
    non ero al FemCamp, ma al FemKampf (geniale).

    l’ho deciso all’ultimo momento
    e Luca Moretto mi è testimone 😉

    la prossima volta avviso,
    in compenso ho visto tamara
    anzi fra poco le dedico un post
    di pubblicità perchè ha messo su un negozietto
    bellissimo.

  33. Comment by morbin — 1 Giugno 2007 @ 22:55

    “Ciò te gà un casco?”
    “Te me porti casa lo steso?”

  34. Comment by coma — 5 Settembre 2008 @ 23:42

    ma poi….la fabiana troia citata sulla porta scorrevole……ero forse io?

  35. Comment by EdTv — 6 Settembre 2008 @ 12:58

    no.
    perché il nome sull’ascensore
    è un altro

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