Grezzume Etero

Posted by Enricoditvdiari | Brodo | venerdì 9 Giugno 2006 17:07

Parcheggio la Punto Grigia di fronte alla banca.
Tom Yorke ha appena finito di duettare con Bjork quando spengo il mangianastri.
Scendo.
Si spalanca la porta dell’Audi e il mio pantalone blu di
Marithé et François Girbaud sfiora il sedile.

Questa sera sono intellettual-chic.
Indosso un paio di occhiali finti e una camicia verde pistacchio Fay.

Partecipanti alla serata:
– Momi, restauratore di mobili antichi, proprietario dell’Audi
– Bisteca, figlio del macellaio del paese e macellaio a sua volta
– Mario, agente di commercio con velleità politiche
– Io, declinato in vari me

La meta è Jesolo in una notte alle soglie dell’estate.
La meta è il compleanno di femmina appartenente alla categoria:
– bionda capello liscio lungo
– commessa di una boutique
– alle soglie del matrimonio
– alle soglie dell’adulterio

Il tema della trasferta è la nuova girlfriend di Momi.
E’ tempo di grezzume etero.
Le keywords sono:
– “telaio impressionante”
– “ha degli occhi incredibili”
– “beato ti che te ssì riussio a vederghe i oci” (beato te che sei riuscito a vederle gli occhi) simulando il gesto del pettorale prominente

Arriviamo al Casablanca semivuoto.
Faccio presente quanto sia terribilmente in
arrivare in anticipo.
Sorprendendo tutti.

“Perchè?”
“Perchè Il Casablanca lo devi trattare con indifferenza. Se arrivi all’una e mezza
il pubblico capisce che il Casablanca è la tua meta. Che sei arrivato lì appositamente.
Per rimanerci, per chiudere la serata. Se arrivi a mezzanotte, il Casablanca è un transito, un atto quasi
dovuto con cui ti sei dovuto sporcare, chi arriva a mezzanotte deve avere sempre la faccia annoiata
di chi deve andarsene subito, di chi ha qualcosa di meglio da fare.
Tu sei lì per fare un favore al Casablanca.
Tu sei lì per dire ci sono, mi tocca ma mi aspettano da un’altra parte.
E verso l’una e mezza ti puoi permettere di compatire chi arriva e te ne vai.
Al Casablanca non ci vai, ci passi

Sono convincente.
Ma non avevo dubbi a proposito.

Il compleanno tarda a cominciare.

Ci sediamo su un tavolino minimal-basso costeggiato da divani minimal-bassi.
Incombe sopra di noi un lampada minimal ad altezza capezzolo.

Accanto a noi un terzetto femminile ben promettente.
Corpiduri inflessibili, signorine Rottermeyer avvolte in pantalone bianco, shorts-jeans e pantalone blu.
Over30. Troppe lampade. Davvero troppe.
Hanno lo sguardo severo.
Le odio già.
Vorrei strangolarle con una stola di Celeste di Francesco, ma sarebbe davvero troppo upper per loro.
Parlano un italiano non perfetto. Con forte cadenza veneta-pop.
Si stanno divertendo perchè hanno inserito la modalità “compartimentazione del venerdì sera”.
Donne con donne. Uomini con uomini.
Caserma vs. Gineceo.

Stanno parlando dell’addio al nubilato imminente di una di loro.

Bisteca le guarda ininterrottamente.
Io non me le filo di striscio.
Mario è sparito.
Momi è già ubriaco. Pesantemente ubriaco.

Arriva il secchiello del Moet Chandon.
Trattengo il mio disappunto.
Non potrò berlo dato che mi crea acidità di stomaco.
Molte marche mi creano acidità di stomaco.
Il Bollinger no. Il Bollinger è terapeutico.
Ma non avanzo simili pretese al Casablanca.

Momi ha già rovesciato il contenuto del bicchiere per terra
inciampando sull’ennesima, pessima PGN, Prada Ginnica Nera.
Bestemmia.
Incrocio lo sguardo di Bisteca per capire il da farsi.
Bisteca sorride. Laissez Faire, mon petit ami. Je dois rire.

Momi si riempie il bicchiere di nuovo.
Con un’azione maldestra rovescia l’intero secchiello.
Ghiaccio ovunque.
Le tre corpoduro non credono ai propri occhi.
Le tre corpoduro relativizzano il momento sotto la voce: “e adesso?”

E’ incrediibile il potenziale terroristico dell’acqua.
Acqua per terra = Paura.

Una delle tre mi chiede di portare fuori dal locale Momi.
“E’ ubriaco”. Mi dice.
“Beato lui”. Rispondo.
Se ne va offesa.

Alle mie spalle è tutto un commentare il pavimento bagnato.
L’indignazione sociale si fa pesante.
Tentano di richiamare l’attenzione di una serva del locale.
La schiava ha un vassoio in mano e sfiora con lo sguardo il dito alzato della corpoduro e tira dritto.

Momi è in un angolo soddisfatto.
E’ in posizione mefistofelica.
Io e Bisteca continuiamo a guardarci soddisfatti.

Per terra è un lago.
Le tre corpoduro sempre più indignate.

Momi si allontana per un attimo
poi si siede accanto alle tre corpoduro
dalle sue mani spunta qualcosa di color pervinca.
E’ una tovaglia enorme.
Forse quella del tavolo accanto.
Le tipe lo guardano inorridite.
E’ ubriaco.
Ha sporcato.
Va ostracizzato.

Momi si avvicina a una di loro.
Io e Bisteca ci avviciniamo a lui.
Non per fermarlo.
Ma per ascoltare l’oracolo.

Momi fissa la più isterica e stronza delle tre.
Allunga il braccio e le porge la tovaglia color pervinca.
Mima il gesto dai la cera, togli la cera.
“‘Scolta, ti che te si pratica, parché non te scominzia netar par tera?”.
Senti, tu che hai dimestichezza, perchè non cominci a pulire per terra?

Musica il maschilismo: Hulk Hogan con I’m real American

16 Comments »

  1. Comment di krossroads — 9 Giugno 2006 @ 15:38

    ti chiamo Enrico, o passo al Pat?

  2. Comment di krossroads — 9 Giugno 2006 @ 16:36

    sono il visitatore 10000…cosa vinco?

  3. Comment di utente anonimo — 9 Giugno 2006 @ 16:39

    La prima parte sembra una puntata di Footballers Wives, la fiction piu’ trash che si trova qui.

  4. Comment di il.poeta — 9 Giugno 2006 @ 16:43

    Questo accostamento brand upper class con lo slang trevigiano mi fa morire.

  5. Comment di krossroads — 9 Giugno 2006 @ 16:48

    utenteanonimo: di quella fiction non mi hai mai parlato!!

  6. Comment di utente anonimo — 9 Giugno 2006 @ 16:51

    ma la canzone è proprio quella che fa: “I’m a real american/fighting for the right of everyone” ?? mitica!!

  7. Comment di Enricoditvdiari — 9 Giugno 2006 @ 17:19

    è proprio quella Metiu 🙂

  8. Comment di ZincoCarbonio — 9 Giugno 2006 @ 20:36

    Definire Momi un oracolo è riduttivo.

    A parte questo concordo che con il fatto che il Moet è lo champagne degli sfigati..a me l’ acidità la fa venire solo a guardarlo.

    Per quando riguarda il Bollinger consiglio l’ R.D. del 1990.

    Se non ce l’ hanno te la cavi sempre alla grande con un Grand Aneé.

    Enologicamente

    LoZioCiT

  9. Comment di utente anonimo — 9 Giugno 2006 @ 22:29

    Tu

    sei

    un genio.

    Pura,

    semplice,

    tremenda

    invidia.

    Giuro che prima o poi ti meno.

    Acidamente (citando lo Zio Cit),

    Mume

  10. Comment di krossroads — 9 Giugno 2006 @ 22:55

    c’e’ chi puo’ e chi non puo’..

  11. Comment di utente anonimo — 10 Giugno 2006 @ 11:40

    tutto bellissimo

    ma è Thom Yorke, non Tom Yorke!

    lol

    Narc

  12. Comment di utente anonimo — 10 Giugno 2006 @ 12:04

    Leggere post che decrivono i propri posti è meraviglioso!

    Casablanca…Non ci sono mai stata ma volevo andarci, ora che so dell’oracolo ci passerò. Magari con Metiu.

    La mamma

  13. Comment di utente anonimo — 10 Giugno 2006 @ 13:31

    ma scusa una cosa…perchè su youtube non li uppi tutti i tuoi filmati??e magari ne fai anche di nuovi…sarebbe un buon metodo per continuare a seguirti…lo guardano un sacco di persone…. ; )

  14. Comment di krossroads — 10 Giugno 2006 @ 19:57

    la prima dove e’ gratis, poi entri in loop

  15. Comment di krossroads — 10 Giugno 2006 @ 19:58

    dose, non “dove”. Non ho neanche la scusa della dislessia. Sara’ Alzheimer.

  16. Comment di utente anonimo — 16 Giugno 2006 @ 16:46

    Grazie per l’aggiornamento! me la son persa la serata…sarà per la prox! DonnemaledetteDonne!

    Se non mi faccio piacevolmente rapire, ci si becca domani, ho la serata “libera” OK?!?

    bye

    Coke

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