Breve approfondimento sul rugby

Posted by EdTv | Brodo | lunedì 19 marzo 2007 20:20

Ormai il rugby è la mia passione.
O, meglio, tutto ciò che si è detto sul rugby in questi giorni.
Mi sta facendo impazzire.
E ho deciso di scriverlo riassumendo.

  1. Il rugby sì che è uno sport. Altro che il calcio
  2. I giocatori di rugby sono i più scolarizzati nel mondo dello sport
  3. I giocatori di rugby si rispettano a vicenda
  4. I giocatori di rugby rispettano sempre le decisioni dell’arbitro
  5. Il pubblico del rugby è un pubblico eccezionale perchè non crea problemi ed “è lì per far festa”
  6. I giocatori di rugby non si circondano di veline e letterine. Sono sposati, tengono famiglia. Rigano dritto

Una settimana di queste stronzate e ho i coglioni a forma di palla ovale.

Oggi su alcuni blog notavo come fosse impressionante
l’incedere tutto italiano ne’ :

a) la ricerca del capro (momento malaussène) ovvero il calcio
b) la ricerca dell’alternativa eroica, buona ed esemplare (momento Gandhi) ovvero il rugby

Quello che è incredibile è che questa situazione si itera decennio dopo decennio.
Ve lo dimostro con alcuni esempi:

1983 – Azzurra di Cino Ricci e Pellaschier
Italiani tutti velisti nell’arco di un’estate

1992 – Il moro di Venezia di Paul Cayard
Italiani tutti a santificare Raul Gardini. Salvo pochi mesi dopo farlo suicidare

1992 – Processo di santificazione nei confronti di Julio Velasco.
Se la memoria non mi inganna in quell’anno si votò per eleggere il presidente Scalfaro.
A una delle votazioni qualche buontempone scrisse il nome di Velasco sulle schede.
Nel 1994 Velasco pronunciò un importante discorso a una folla di giovani universitari
durante il Laureato (condotto da Paolo Rossi e Chiambretti).
Pare che quel discorso venne utilizzato a modello per scuole di manager e per corsi motivazionali

1999 – Luna Rossa
Su Luna Rossa non mi dilungo tanto è lo schifo.
Orde di persone che passeggiavano per il centro di Treviso con le OGP.
Orride Ginniche Prada.
Gente che faceva i mutui per comprarsi il canotto e girare per il Piave.

Mi ricordo di una notte in cui mi drogai tantissimo.
Accendo la televisione.
America’s Cup.
Ma c’è poco vento.
Barche ferme. Niente gara.
Ma l’immagine non stacca mai.
Il collegamento lo tengono aperto lo stesso.
Le barche ondeggiano.
In sottofondo Astronomy Domine dei Pink Floyd.
Quella notte parlai con Dio. E mi fece un cazziatone.

Senza contare i vari momenti tutti italiani dedicati al culto del nuoto, della scherma, del curling.
Tutti appassionati.
Da sempre.

Gente che al bar tra un cornetto e l’altro ti parla di “Super10”, “Tallonatore”, “Blindside Flanker”.
Giuro.

Stamattina ho sentito “Blindside Flanker”.
Come mi capita sempre cerco la P38 sotto l’ascella.
Ma la dimentico sempre a casa.
Allora mi consolo aspettando il primo giocatore di rugby che parteciperà a un reality.
Perchè succederà. E’ inevitabile.
Allora le masse insorgeranno, “oddio che vergogna”.
Quando accadrà ricordatevi questo post.
Io ve l’avevo detto.

Uno dei motivi per cui sono fiero di portare il vessillo del baseball in Italia
è proprio perchè non rischio minimamente di dovermi rompere i coglioni a sentire ste stronzate retoriche
.

A questo punto penso che le simulazioni nel calcio non siano poi così male.
A pensarci bene nemmeno gli insulti o le menate tra i giocatori.
Riesco a chiudere un occhio anche per Calciopoli.

Non tanto perchè le approvi.
Quanto perchè ci rappresentano meglio.

“Baresi: le tue lacrime, la nostra gioia”
Striscione Ultras del Piacenza. 1994.

30 Comments »

  1. Comment by R. — 19 marzo 2007 @ 20:36

    Eh si, il baseball si che e’ uno sport, altro che il rugby!

  2. Comment by EdTv — 19 marzo 2007 @ 20:43

    Bravo r.!
    Bravo sul serio.

    Perchè mentre scrivevo quella frase
    mi sono detto “chissà quanto ci mettono a cazzarmela”.
    Al primo commento non è male 😉

    Il problema è questo: il baseball ha soglie di accesso molto alte in fatto di regolamenti, poca diffusione, poche informazioni.

    Il vantaggio non sta però nell’esclusività, frega niente.

    Sta nel fatto che grazie al cielo non mi becco sta paccottiglia di retorica.

    P.s. a me il rugby piace. Ma non vado a rompere i coglioni al prossimo. E’ sempre lo stesso discorso.
    Come con gli utenti Apple, stessa cosa.

  3. Comment by kross — 19 marzo 2007 @ 21:05

    anche io ho parlato con Dio una volta..

  4. Comment by plenum — 19 marzo 2007 @ 21:23

    allora, i discorsi qua son seri e quindi faccio la seria.
    1- il baseball è più che uno sport, e in quanto ex 3 base ed esterno dx posso dire la mia; inoltre ero anche baracchino-woman in joventù.
    2- seguo gli sport compreso il ciclismo (aaaahhh!! te credea ti aaahhh!! 😉 )e come te non spacco la minchia a nessuno, tanto che molta gente della piazza si chiede tutt’ora come mai compro la gazzetta… lo chiedessero a me risponderei perchè è rosa e fa fascion!, coglioni.
    3- nessun rugbista, a meno che non sia un coglione, farà mai un reality… son troppo signori per cadere in quella mischia di merda.
    4- le scarpe di prada, ti ricordo, le avevano anche stuoli di benpensanti-benviventi-benparlanti del nostro ridente paesello…. peccato fossero tutti ignoranti quando gli chiedevo dal dilà del bancone qualcosa sulla vela….
    detto questo ceno e bonanotte enrichetto.

  5. Comment by Fe — 19 marzo 2007 @ 21:47

    Bravo, concordo si tutto.

    Ma ti sei dimenticato gli eroi dello slittino, dello short track e, a dirlo adesso non posso crederci, quelli del DOUBLE TRAP, durante le olimpiadi di Atlanta ’94.

    Si sa, ci basta sapere che ci sia una medaglietta in ballo e che sia un italiota a contenderla, il nome dello sport è secondario, fosse pure schiacciamento brufoli in vasca corta.

    ciao

    (mi dispiace, ma prima o poi toccherà anche agli “angeli con la mazza”)

  6. Comment by Igor — 19 marzo 2007 @ 22:30

    Chapeau, come dicono quegli stronzi sciovinisti* dei francesi.
    Concordo in quasi tutto del tuo post; il lato triste è che mi toccherà dar ragione a Giampiero Galeazzi quando, da un TGSport di una quindicina di anni fa, commentava così una vittoria di Alberto Tomba: “Ma gli italiani, si sa, seguono i vincenti. Ormai siamo tutti sciatori e sport invernali”.

    Per quanto riguarda i Realities, beh, i fratelli Bergamasco già fanno pubblicità e, questa sera, pure l’ intervista doppia per le iene. Il passo è breve.

    *la parola “sciovinisti” è stata messa apposta per far impazzire il Nando, dato che mi accusa di adoperare termini troppo ricercati. Per la parola stronzi invece spero che non ci siano dubbi.

  7. Comment by Roberto — 20 marzo 2007 @ 09:07

    Il post di Igor mi ha fatto notare una grave lacuna nel tuo post.
    Non hai ricordato il momento in cui siamo stati tutti canottieri grazie agli Abbagnale ed a Peppiniello da Capua o schermidori grazie a Trillini, Vezzali e co.
    Una considerazione: il rugby dalle tue parti fa parte della cultura, è lo sport principale. Mi narrano di un centro sportivo molto bello ed attrezzato nella marca.
    Ricordo anche un pezzo negli Album di Marco Paolini sul rugby, i suoi allenamenti e i suoi riti e il pilone, un pò perso, che ripete: “chi gà vinto?”.

  8. Comment by il.poeta — 20 marzo 2007 @ 10:21

    Io ricordo bene estenuanti discussioni tecniche sul BOMPRESSO.

  9. Comment by EdTv — 20 marzo 2007 @ 10:24

    Spinnaker e Bompresso
    erano sulla bocca di tutti.

  10. Comment by EdTv — 20 marzo 2007 @ 11:02

    Fe, sei un genio.
    Il double trap cazzooooo!!!!!!
    E lo skeet di Benelli?

    Quanto cazzo non ce l’han menata?

    No no, aspetta che ora ti tiro fuori il vero cult:

    “Marco Galiazzo è la rivincita dello sport povero e puro sui campioni griffati e ipervitaminizzati”

  11. Comment by il.poeta — 20 marzo 2007 @ 11:10

    Aspettiamo Pechino e la nostra star Carolina e poi tutti a fare doppi axel coi rollerblade.

  12. Comment by R. — 20 marzo 2007 @ 11:17

    Enrico la battuta me l’hai praticamente messa in bocca tu, lo sapevi benissimo che qualcuno l’avrebbe fatta. 😉

    Comunque volevo portare la mia esperienza su rugby, visto che vivo da un po’ di anni a circa 10 miglia da Rugby dove lo sport dicono sia stato inventato: molti dei luoghi comuni detti sui rugbisti sono completamente veri in Inghilterra.

    Il rugby e’ lo sport che si pratica nelle “public school” che sono contariamente a quello che puo’ sembrare le scuole private a pagamento che una volta formavano la classe dirigente britannica. Alcune di queste assolutamente vietano il calcio. Quest’ultimo e’ lo sport della working class. Da qui emerge il lvello di istruzione, educazione, etc piu’ alto.
    La working class (quella vera, vecchio stampo) considera il rugby lo sport di quelli con la puzza sotto il naso, quantomeno lo fa per la Rugby Union, il discorso e’ leggermente diverso per la Rugby League tradizionalmente basato nel nord del paese e quindi molto piu’ vicino alla working class. Le regole sono diverse ovviamente, il secondo e’ molto piu’ veloce. Siccome la working class non va a vedere molto rugby union le risse negli stadi non avvengono. Queste sono le premesse sociali allo sport, e’ chiaro che poi al giorno d’oggi anche in UK i confini e i comportamenti di classe siano molto piu’ fluidi, ma hanno ancora una certa rilevanza.

    Se volete vedervi del rugby davvero bello e spettacolare vi consiglio Rugby Seven, solo sette giocatori per squadra…

    Ok adesso torno a guardarmi la coppa del mondo di Cricket, quello si’ che e’ uno sport altro che il baseball.

  13. Comment by Nando — 20 marzo 2007 @ 11:26

    “Sciovinista” è un termine da prima elementare rispetto a “polisemico”.
    Riguardati il sussidiario!!!

    Comunque è sempre colpa della televisione. Effetto mediatico.
    E siccome noi siamo dei teledipendenti, viviamo in funzione di essa e ci nutriamo mentalmente di essa è giusto che esistano dei fenomeni di questo tipo, come l’esaltazione più o meno momentanea di uno sport.

    Tra qualche settimana non se ne parlerà più tanto, per non dire per nulla!

    è come per gli stupri…
    incredibile come fino a qualche mese fa ce ne fossero due al giorno e ora invece neppure più uno!
    oppure finalmente stiamo diventando un popolo civile?

    ok, basta stronzate.

  14. Comment by R. — 20 marzo 2007 @ 11:26

    dimenticavo… concordo sul fastidio causato da chi si mette a pontificare su queste cose, anche se il campionato di calcio italiano e’ bruttissimo.

  15. Comment by plenum — 20 marzo 2007 @ 11:28

    forse son stata un pelo polemica… se così fosse me ne scuso.

  16. Comment by EdTv — 20 marzo 2007 @ 11:58

    luna a te perdono tutto
    soprattutto ora che so dei tuoi precedenti col baseball

  17. Comment by nippur — 20 marzo 2007 @ 13:40

    ed, ti va bene solo perchè nel baseball in campo internazionale praticamente non esistiamo (almeno credo, non se ne parla nemmeno sulla gazza durante gli inesauribili mesi estivi). Aspetta solo che nazionalizziamo qualche cubano con i nonni trevisani (!) e importiamo un coach che mastica tabacco, e poi vedi cosa ti tocca sentire al bar…

  18. Comment by EdTv — 20 marzo 2007 @ 13:48

    Beh insomma…nel baseball siamo la prima nazionale europea accanto all’Olanda. Ma ovviamente in confronto a Cuba, America, Repubblica Domenicana o Giappone non contiamo un cazzo.

    Il coach cubano a Ponte di Piave c’era. E lo chiamavano “il Cubano”.
    Viveva nella casetta che ora è degli Scout (Dio li fulmini!!!!!)
    accanto alle scuole medie.

    La figata è che a Ponte come in tutti gli altri luoghi italiani
    partivano sì carghi-volo per Cuba con l’obiettivo del turismo sessuale,
    ma ne partivano tanti altri anche con l’obiettivo del baseball 😉

    Poi vabbé in realtà ho poco da parlare anch’io perchè in realtà ho scoperto il baseball solo 4 anni fa. Solo che poi me ne sono innamorato perdutamente.

    E non sono il solo…vero????

  19. Comment by Ale — 20 marzo 2007 @ 14:01

    Però anche …

    Come non ricordare la partita di baseball
    Ponte di Piave vs. Cuba nel lontano 1995?
    (uhmmm, mi pare che l’anno sia corretto, ma i ricordi molto vaghi, solo una palla autografata da qualche parte nn so dove … e un sacco di Cubani ubriachi!)

    Cmq Enrico …
    Stefanel vs. Benetton, il basket nn ti ricorda nulla?

  20. Comment by plenum — 20 marzo 2007 @ 14:14

    tesoro, quando ho lavorato a buttrio ho giocato con la squadra del softball. di solito ero 3^ base fissa, ma a volte capitava che ero anche esterno (posizione che preferivo di gran lunga. ok eravamo alle 1 armi e credo che su x partite ne abbiamo vinta forse 1, ma eravamo toste. poi ho avuto la mia fama di terminator ai vari tornei di slow-pitch fatti nel nostro ridente paesello. vedi te che sorprese ah! 🙂

  21. Comment by kross — 20 marzo 2007 @ 14:42

    Adolo la cultura del mio amico Raf

  22. Comment by Igor — 20 marzo 2007 @ 14:52

    Giustissimo ale.
    Partita a Ponte di Piave e cena alla festa de l’ Unità a Salgareda (dal buon Luciano de Bianchi).
    Palla cubana autografata pure io (marca Batos – cuba), solo che gli autografi fatti con la penna biro ormai se ne sono andati dalla superficie liscia della “pelota oficial”.
    In più una bella moneta da tres pesos con l’ immagine del Che.
    Queste le memorabilia di quella serata.

  23. Comment by Ale — 20 marzo 2007 @ 15:00

    Mamma quanto hanno bevuto i cubani …
    e rimanendo in tema con l’argomento del post, alla fine erano tutti tifosi di baseball!

  24. Comment by Fede — 20 marzo 2007 @ 22:26

    C’è che qualcuno ha evocato bompressi e spinnaker ti linko questo mio post sulle prossime fregnacce sull’America’s Cup (che manca poco!)

    http://dattipace.splinder.com/post/11372186/America%27s+Cup+2007

  25. Comment by Dree — 21 marzo 2007 @ 19:37

    un post supremo! sono orgoglioso di essere friulano come te 😉

  26. Comment by ilNano — 1 maggio 2007 @ 17:41

    No dai, non confondiamo lo sport (il rugby) e chi lo pratica veramente (i “rugbymen”) e gli sportivi da bar stile tecnico da bar di Stefano Benni che nella loro vita hanno giocato al massimo a saltadivano e pallanutella…
    Il rugby è davvero tutto quello che si dice a proposito, vieni a farti una partita per rendertene conto 🙂
    Io ho iniziato quest’anno a giocarci per curiosità (ma ben prima del 6N visto che la stagione inizia a settembre e il 6N a febbraio) e non ci ho giocato mai prima perchè non esiste una squadra di rugby al mio paese, mentre nella grande Milano ce ne sono ben 3. Quindi non considerarmi un “tiratoinballodallafoga” perche’ non lo sono…non sono mai stato sportivo per seguire i nostri vincitori sebbene sia sempre stato molto contento per loro. Son sempre stato calciatore principalmente, per poi fare uno stop forzato e passare al rugby e rendermi conto di quanto tempo ho perso.
    Ciao
    Ale

  27. Comment by EdTv — 2 maggio 2007 @ 09:23

    grazie per l’invito
    ma il mio status fisico attualmente
    mi permette solo di accedere
    a sport poco faticosi come il poker o il risiko modificato.

    Cmq Nano in bocca al lupo per la nuova carriera,
    EdTv è con te 😉

  28. Comment by Trevizerosei — 17 marzo 2008 @ 12:59

    Ma si tutte stronzate quelle sul rugby! Lascio perde me do al Baseball pure io! Grazie per avermi illuminato!!!! EEEEEEEEEEEEEEEHHH!!!!!!!

  29. Pingback by Official Style Coaching 2.0 — 14 gennaio 2011 @ 12:34

    […] […]

  30. Comment by diego — 2 ottobre 2011 @ 09:54

    Gardini fatto suicidare mi sembra un po’ fuori posto. O credi nella messa in scena e quindi scrivi “toglierlo di mezzo” o si è suicidato di propria mano scegliendo di non andare a farsi giudicare in tribunale …. delle due l’una 😉

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