Oh, giuro io non centro…

Posted by EdTv | Brodo | martedì 12 Giugno 2007 17:27

I barbari mi hanno preso in parola.

Dal Gazzettino di oggi:

“Gravi atti vandalici sono stati messi a segno ai danni del Foro Romano. Il triste episodio è avvenuto nella notte fra sabato e domenica, proprio mentre in città era in corso la rievocazione storica di Opitergium, che è stata così apprezzata, e non solo dagli opitergini. Un inciso: Attila, re degli Unni, passò da queste parti ma non toccò Oderzo. La città invece si ritrova a dover fare i conti con i moderni barbari, nei quali il dispregio per il bene pubblico unito ad una profonda ignoranza formano una miscela esplosiva. [CONTINUA]

Mi spiace.

Sergeant Peppe e il pregiudizio razzista

Posted by EdTv | Brodo | lunedì 11 Giugno 2007 11:06

Il mio terrazzino
dà sul terrazzino dei vicini di casa.

Praticamente mi affaccio su chi si affaccia.
Meta-panorama.

Fino a due anni fa facevo colazione
di fronte a una coppia di froci
che limonavano e si facevano i dispetti nel terrazzino.
Pride-breakfast.

Poi la coppia se n’è andata per cercare un nido in centro città.
Lasciando l’appartamento sfitto per un po’.
O almeno credo.
Io non sono di quelli che vanno a chiedere lo zucchero per fare amicizia
coi vicini. L’ho fatto solo una volta con il latte.
Avevo finito il latte,
ascensore rotto,
zero voglia di andare alla prima bottega utile.
Scendo dai vicini di sotto, suono.
Mi apre una tipa, antipatica.
Ancor prima di chiederle il latte, lei si incazza perché suonando ho svegliato il piccolo che dormiva.
Me ne vado chiedendo scusa, mentre lo stronzetto urla e piange a dirotto in sottofondo.

Da qualche tempo il terrazzino è tornato a vivere.
Ci vive una coppia.
Lei non si vede mai. Se non quando stende i panni.
Lui invece staziona lì, sigaretta in mano, percorrendo a piccoli passi il metro quadro del terrazzino.

Non gli ho mai rivolto la parola.
Lui mi fissa. Io levo lo sguardo.
Credo sia albanese.
Ha l’estetica dell’albanese. Pantaloncino corto Oviesse, canotta arancione e ciabatta di gomma. Tatuaggi.

Alberto, il mio coinquilino, è più socievole di me.
Lui almeno saluta.

Una mattina scendo le scale dalla mia mansarda per fare colazione.
Alberto è lì, che parla del più e del meno col vicino.
Sono contrariato.
Non voglio queste confidenze.

Scopro che il vicino non è albanese.
Ma è ….
Oddio non ho il coraggio di scriverlo.
E’ ….
Trattengo il respiro e raccolgo le forze.
E’ terrone.
Di Napoli.
Fa l’operaio per un’impresa edile.

Rimprovero Alberto: non si dà confidenza agli estranei.
Pesco un repertorio di luoghi comuni terribili sui meridionali.

Torno dal lavoro la sera.
Sono stanco.
Alberto sta cucinando.

“Albé”
“Albééééééééé”
Qualcuno chiama Alberto dal terrazzino.
Alberto si affaccia.
“Albé mica ti imbarazzi se ti faccio assaggià due cose?”

Il vicino che prima era sul terrazzino
ora sta suonando alla nostra porta.
Entra con un vassoio di Zeppole.

zeppole

Si presenta, si chiama Peppe.
Se ne va.

Io non voglio assaggiare le stranezze del piatto.
Ho il terrore che siano avvelenate.
Intimo ad “Albé” di non mangiarle perché sicuramente
prima o poi il vicino vorrà qualcosa in cambio.
Ma il profumo che emanano è qualcosa di travolgente.

Cedo. Non dovrei ma cedo.
E’ pura estasi. Il fritto che ti si scioglie in bocca.
L’impasto che si moltiplica tra la lingua e il palato.
Mai assaggiato niente di simile.

Alberto sia affaccia per ringraziarlo. Io no.

Dieci minuti dopo, il campanello suona di nuovo.
E’ Peppe. Stavolta ha con sé una teglia di pizza margherita.
Si rivolge solo ad “Albé”.

“Albé io te porto da mangià, ma me devi promettere
che nun ti imbarazza ‘sta cosa”

“Albé” è stato adottato.

Ma io continuo a essere in panico. Zeppole e Pizza significa che siamo in debito.
E prima o poi Peppe lo riscatterà.

Ma voi non avete la più pallida idea di che cosa fosse quella pizza margherita.

Il sodalizio tra Peppe e “Albé” dura per giorni.
Parlano del tempo.
Parlano della vita in appartamento.
Parlano del lavoro.
A ogni dialogo, io tremo.
Arrivo addirittura a pensare che Peppe
sia un adepto in incognito di Pippo Calò, durante il sodalizo Camorra-Mafia.
E sconta qui la latitanza.
Vengo preso dall’ansia.
Mi nascondo ogni volta che lo vedo passeggiare in terrazzo.

Ieri mattina mi sveglio.
Mi tocca accendere Sky Meteo 24 per capire che tempo fa.
Perché una bandiera sei metri per tre, dal terrazzino di Peppe,
oscura il mio orizzonte.

bandiera_napoli_serieA

Siamo a un passo dalla sfida per la serie A del Napoli.

Poi, ieri sera.
E ‘ un periodo che soffro di insonnia.
L’unico rimedio contro l’insonnia è uno e uno soltanto.
Il problema è che questo rimedio ha un odore molto forte.
Che travalica i muri e i terrazzini.

Suona il campanello.
Cazzo.
Tento di indagare.
“Qualcuno ha ordinato la pizza?”
Nessuno.

Apro la porta.
E’ Peppe.

“Ci sta mica Albé?”
Alberto scende le scale.
Uno contro uno di fronte a Peppe.
“Albé….puoi venire un attimo di là?”
Alberto annuisce e lo segue.

Ormai è chiaro. Peppe lo vuole tenere in ostaggio.
Non ho il numero di casa di “Albé” per avvisare i genitori.
“Albé” non torna.
Sono passati ormai 2 minuti.
Mi immagino Peppe che gli punta la Beretta contro.

Sento un rumore di chiavi.
“Albé” è salvo.
Entra in casa.

“Oh, avete mica una cannetta per Beppe
che vuole festeggiare la serie A con la moglie?”

un mario merola sta orrendamente commentando i miei pregiudizi

I Grandi Maestri: Hello Kitty

Posted by EdTv | Brodo | venerdì 8 Giugno 2007 10:41

hello kitty
del piero gay

tiziano ferro gay

del noce gay

teletubbies gay

il solito David Bowie a musicare il coming out

Anteprime

Posted by EdTv | Brodo | giovedì 7 Giugno 2007 13:43

Nel mio universo è nata una nuova stella.
Si candida a essere la mia personalissima icona
dell’estate 2007.
Si chiama “Peppe”.
A breve qui si parlerà spesso di lui.
E’ già un CULT.

Ma sono giorni di fuoco.
Allora per non deludere vi faccio fare un salto su Bora.La
dove ho scritto un pezzo sul Poker in salsa triestina

En Attendant Attila

Posted by EdTv | Brodo | lunedì 4 Giugno 2007 12:43

A Oderzo è tempo di rievocazioni storiche.
Tutti in peplum a celebrare i tempi che furono.
Quando Oderzo si chiamava Opitergium,
e non c’era ancora il MilleLire.

Nell’attesa carica di speranze che anche per l’attuale Oderzo,
arrivi il 476 d.C. vi faccio omaggio di una chicca
gentilmente offerta da mia madre, ormai fan e lettrice.

Il fax contiene il menù della cena storica.

La mia preferita è Cepae Olivae Cappari.
Devo controllare sul Castiglioni-Mariotti come declinare “Cappari”.
E’ Cappar, -is oppure Capparum -i ???
Favo, ce l’hai sottomano?

rievocazione storica oderzo

La colonna sonora è gentilmente offerta dall’arpa di un aedo locale

Primo e ultimo post politico

Posted by EdTv | Brodo | domenica 3 Giugno 2007 23:11

Di politica non mi occupo.
Non votando più alle politiche e alle europee, non è più un problema mio.

Si vive molto meglio. Si riprende coscienza del proprio quotidano
della propria micro-dimensione. Oppure si pensa in grande, si pensa a progetti
di contaminazione politico-culturale guardando a nord, guardando a est.

Ma spendo le prime e ultime parole ora.
Di ritorno da una giornata pessima.
Treno da Udine. Direzione Trieste.
Mi ricordo che ho una combo tutta da esplorare.
Corriere + Gazzetta svernano intonsi dentro la mia borsa MH-WAY
Apro la Gazzetta e mi godo la sconfitta di Luna Rossa.
Apro il Corriere.
Evito Visco.
Pagina 14.

Il premier bacchetta i giovani“.
Eh?
Che cazzo vuole?

Leggo l’articolo. Salto le stronzate e arrivo al nocciolo.

il posto non l’ho mai lasciato a nessuno neanche ai giovani.
I giovani devono poter competere sfidando se stessi.
Ho visto tanti giovani vecchi sponsorizzati da potenti,
che poi si sono rivelati incapaci
“.

Faccia di merda.
Tu sei un Presidente del Consiglio.
Tu dopo una frase del genere non dovreste nemmeno sognarti
di prendere la bicicletta senza che qualcuno ti fori le ruote.
Siamo la prima generazione che ha un reddito inversamente proporzionale al titolo di studio.
Non c’è uno, dico uno delle decine di persone che si sono laureate con me,
che hanno studiato con me,
che non abbia fatto lavori di merda, pracariato spinto, fotocopie, pompini
pur di tirare a campare.
Chi cazzo sono i protetti dei potenti? Forse quelli che ti sei portato appresso dopo la tua rinascita post-democristiana. E’ quella la tua cultura dei giovani?
Ma non hai il minimo senso del pudore di prendere e andartene a casa?
Da solo. Stai camminando per strada, stai magiando un gelato, ci pensi un secondo, ci rifletti… “boh forse ho detto una puttanata”.

Purtroppo no.
Allora se sei privo del senso del pudore, dovrebbe pensarci la società civile.
A mandarti a casa. E invece no.

Perché dopo ‘sta immonda cazzata te ne vai al Festival dell’Economia di Trento.
E’ pieno di giovani.
E nessuno ti dice nulla.
Ti applaudono.
Forse anche a Trento hanno perso il gusto di indignarsi.
E di cagarti sullo zerbino di casa.

E la colpa è nostra.
Perchè sui giovani precari ci facciamo le canzoni, ci apriamo i blog,
ci cazzeggiamo sopra andando ai convegni di economia e dicendo
che “no non si può più andare avanti così”. Siamo i migliori menestrelli
e cantori della nostra stessa morte.

Qualcuno di più paziente di me ci prova: Luca Sofri pur non capendo cazzo di Lost
ci prova a far capire che forse, un giovane su qualche milionata,
almeno per la legge dei grandi numeri, c’è.
Ma odora di tempo perso.

Chiudo il giornale.
Penso che sono incazzato come una iena.
Cerco di ricordarmi il momento esatto in cui mandare a fare in culo qualcuno
è diventato un atto deplorevole, politicamente scorretto.
Cerco di ricordarmi il momento esatto in cui le persone abbiano smesso di trovarsi in centinaia e migliaia, a mandare a fare in culo qualcuno all’unisono.
Ma non me lo ricordo.

Mercatino: Vendesi / Prestasi Libreria IKEA Zona Padova

Posted by EdTv | Brodo | venerdì 1 Giugno 2007 10:49

Il Mercatino online mi prende benissimo.

L’amica Vaneggiando presta/vende in Zona Padova
una splendida libreria IKEA.
Vi rendete conto? Usa il verbo “prestare”. Che di questi tempi è demodé.

Muovete il culo.
L’unico requisito che pone è quello di andarsela a prendere a casa sua.

libreria ikea in prestito

Se volete un libreria in prestito,
o gliela volete comprare a un prezzo esiguo,
fate un affare.

a) portate a casa una bella libreria
b) conoscete Frassica
c) risparmiate i soldi

Per ogni informazione:
– lasciate un commento
– scrivete a [email protected]

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