Prima della parola fine

Posted by Enricoditvdiari | Brodo | mercoledì 20 Settembre 2006 13:59

Abbiamo visto tutto.
Manca solo una cosa.

Abbiamo visto.
Madri e figlie.
Situazioni sociali e famigliari tra le più disparate.

Abbiamo visto
star della televisione abbandonare per astinenza da coca,
parrucchiere e massaggiatori di alluci altrui,
tronisti decaduti.

Abbiamo visto
un parto in diretta,
svariati tradimenti in diretta,
amori e odii.

Abbiamo visto
naufraghi e secchioni,
abbiamo visto senza mai averla vista
Milica Miletic vincere migliaia di euro.
Stessa sorte per Monica.
La casalinga.

Abbiamo visto diaristi
alle prese coi propri cazzi quotidiani.

Un paio di orge.
Una vomitata nella suite.
Abbiamo visto talmente tante cose
e tanti casi
che domani potremmo aprire,
citando un mio guru,
un corso di laurea nuovo:
Sociologia dei Reduci da Reality.

Ma ci manca un pezzo del puzzle.

Una cosa che non abbiamo mai visto.

O che non avete mai mostrato.
E che vogliamo vedere
prima di mettere fine al tutto.
E i tempi sono maturi.
E le trasmissioni di quest’anno promettono bene.

La morte.

La vogliamo vedere con la colonna sonora di Quake a palla

40 Comments »

  1. Comment di utente anonimo — 20 Settembre 2006 @ 14:38

    Beh, e’ da un po’ che se ne parla di tale svolta in TV.

    R.

  2. Comment di Enricoditvdiari — 20 Settembre 2006 @ 14:44

    io non parlo di nessuna svolta,

    parlo di statistiche: ci sono i numeri giusti e le trasmissione giuste perchè si possa vedere per la prima volta una morte all’interno di un reality.

  3. Comment di utente anonimo — 20 Settembre 2006 @ 14:46

    Ore 15.44.

    Il commento della gravida.

    Ti preferivo quando parlavi della nascita di tuo fratello.

    Saranno gli ormoni ma mi hai messo i brividi.

  4. Comment di utente anonimo — 20 Settembre 2006 @ 15:32

    è vero, vero. All’isola dei famosi ,ad esempio, schizzano via scemi per la fame e in generale le condizioni di “vita” e il fatto che si piglino per i capelli ci fa pensare solo a chi ha ragione tra questo o quell’altro non al fatto che lì è anche un pò normale che te la prendi per stronzate…

  5. Comment di utente anonimo — 20 Settembre 2006 @ 15:48

    La morte in un reality.

    Sono d’accordo con te: è ora.

    Lo share raggiungerebbe picchi inimmaginabili, gli spazi pubblicitari gronderebbero soldi, frotte di ditte di onoranze funebri pronte a mandare in onda la bara ultimo modello che hanno nel cassetto da anni. Perché non sdoganiamo anche questo tabù della pubblicità in TV delle onoranze funebri? perché i poveri becchini devono essere relegati ai margini della società? riabilitiamoli con un bello spot da 30’’, un bel racconto incisivo e coinvolgente sul funerale più chic del momento. Peccato che ci si possa far comperare una bara solo una volta nella vita…

    L’unica cosa che non sopporterei sarebbe la marea di opinionisti intenti a spiegare il ‘senso della morte’, mentre i loro vecchi marciscono in ospedale appesi a canne di plastica che ne gestiscono gli utlimi flussi corporei.

    Io proporrei una morte che abbia un ‘significato’ maggiore della mera morte di un parvenu: morte di Ascanio e Katia. Si immolano assieme nel nome del reality che li ha creati! e il GF si prende la sua meritata rivincita sull’isola! Come Giulieo e Rometta!

    Comunque Scoglio, opinionista e allenatore inutile, ci ha fregati tutti schiattando nella seggiola di un reality genovese sul calcio…

    PS ma non erano emorroidi quelle di enzopaolo? ah no, scusa, parlavi di Calissano

    fabio

  6. Comment di krossroads — 20 Settembre 2006 @ 17:02

    ci sara’ una kapo Zdena a salvare il prescelto a morire? maggiore l’indignazione, piu’ alto lo share. H2SO4.

  7. Comment di utente anonimo — 20 Settembre 2006 @ 17:25

    In Germania esiste un reality chiamato ” big brother forever”, dove per 10 anni viene spiata la vita di un paese, nascite e morti comprese. da92

  8. Comment di utente anonimo — 20 Settembre 2006 @ 18:32

    C’è morte e morte.

    Vuoi lo scandalo di una morte violenta o lo shock di un aneurisma fulminante?

  9. Comment di MAGDALENE600 — 20 Settembre 2006 @ 21:21

    Caro Enri, temo che non si è ancora vista la morte solo perchè non interessa a nessuno… Come nelle favole quando alla fine scrivono “E vissero felici e contenti” la storia finisce perchè non interessa più a nessuno. Interessano i problemi che ci sono da vivi temo e…Non perchè sia un tabù

  10. Comment di wordscankill — 21 Settembre 2006 @ 08:52

    Una morte casuale, anzi, non violenta, sarebbe un quasi gol.

    Il reality ha la possibilità di superare l’ultima frontiera della cronaca nera, l’omicidio in presa diretta.

    Sei differenti angolazioni, replay, slow-motion, colonna sonora, dissolvenza a stella.

    E’ meglio della vita vera.

  11. Comment di utente anonimo — 21 Settembre 2006 @ 09:01

    A dire il vero di morti se ne sono viste parecchie:

    – La morte della decenza.

    – La morte dell’ intelligenza (e se per essere secchioni basta sapere chi è l’ attuale Presidente della Repubblica allora no grazie non mi interessa..).

    – La morte dell’ amor proprio.

    – La morte del pudore.

    – La morte dell’ anima. Svenduta o regala al primo disposto a sganciare due lire (e anche se non fossero due cambierebbe qualcosa??)

    …ma forse tu intendevi un’ altra cosa amico mio..forse tu intendevi la morte fisica..

    ..sarà forse peggio delle altre?

    Nauseatamente

    LoZioCiT

  12. Comment di utente anonimo — 21 Settembre 2006 @ 09:58

    Quali sono le trasmissioni giuste dove potrebbe succedere? Le estrazioni del Lotto? Previsioni del tempo?

    R.

  13. Comment di Enricoditvdiari — 21 Settembre 2006 @ 11:36

    io dico che l’isola promette bene.

    Ma ancor di più Circus e Wild West.

    Ci sono molte opportunità per morire.

  14. Comment di utente anonimo — 21 Settembre 2006 @ 13:13

    ahh ahhhh

  15. Comment di utente anonimo — 21 Settembre 2006 @ 13:16

    Si, si l’isola promette benissimo! Aceto ha gia minacciato di morte il giovane Balzo! Circus? Enri pensi la Marini possa essere la vittima o il carnefice? Per quanto concerne wid west auspico un suicidio. A giuliacci cadrà la testa mentre saluta la Parodi, sabbina guzzanti dichiarerà che la sua morte in diretta tv è stata censurata. Fanatici fonderanno movimenti per il diritto alla morte in diretta tv. Sarà una vera rivoluzione….hasta la muerte siempre! da92

  16. Comment di il.poeta — 22 Settembre 2006 @ 09:43

    Credo che la morte (che avvenga per inedia, per omicidio o per incidente) provocherebbe troppi danni economici alla produzione.

    Al di la’ del momentaneo picco d’ascolti, sarebbe la morte professionale degli autori e dei produttori. Forse uno di loro potra’ rifarsi scrivendo un libro, ma e’ un rischio troppo grande.

    Per ora mi basterebbe un facial di un secchione su una pupa. Anche questo non si e’ ancora visto.

  17. Comment di Enricoditvdiari — 22 Settembre 2006 @ 10:03

    caro poeta,

    questo è vero. Nel senso che effettivamente non si sono viste un sacco di cose.

    Escrementi, sperma, cumshot.

    e soprattutto non possiamo sentire gli odori che in un reality devono essere incredibili.

    Però questi li abbiamo immaginati.

    L’idea che qualcuno possa morire durante un reality ci è distante.

    Forse ce l’hanno fatta annusare solo con la prima edizione della Talpa.

    Io parto dall’idea che il format reality sia in fase discendente. E che prima di chiudere i battenti bisogna uscire di scena col botto.

    E chiunque mi conosca sa che sono appassionato di raudi, magnum e bombe carta 🙂

  18. Comment di il.poeta — 22 Settembre 2006 @ 13:29

    Aspetta allora che tolgo le Endemol dal portafoglio 🙂

  19. Comment di utente anonimo — 22 Settembre 2006 @ 16:48

    Enrico mi dispiace contraddirti ma nell’isola 2 potemmo ammirare gli escrementi di Carmen Di pietro….mi meraviglio che un sociologo non rammenti certi fatti! da92

  20. Comment di utente anonimo — 22 Settembre 2006 @ 16:49

    enrico

    nell’internazionale dell’ultimo sabato c’è il caso di un ragazzo massacrato di botte e ucciso

    video proiettato nei tg inglesi su volontà della famiglia del giovane –>

    pressione sociale –> pressione sui giudici

    Il gazzettino aveva messo l’immagine del bambino morto, nella bara , mi pare vestito, estratto dalla pancia materna di quella ragazza incinta uccisa

    fors non si vede abbastanza la morte, perchè un tempo aveva una funzione pedagogica (e in certe culture c’è l’ha ancora, “ho chiamato mio figlio per mostrargli quello che succede ai cattivi” nel nostro paese si fa così, in un intervista alla madre africana test nel caso aldovrandi)

    ofrse per i media sarebbe troppo educativo mostrare a morte per gli eccessi della nstra società (morte nostri e di altri mondi sfruttati) o come si educa un killere come fanno certi animali

    no troppo educativa la morte per questi media

    bye bye

    fatti vivo

    nicola

  21. Comment di utente anonimo — 24 Settembre 2006 @ 10:12

    La morte tira: basta vedere l’effetto su questo blog.

    Dopo la mossa del sovraffollamento (la ridondanza rafforza il messaggio: se sei circondato dai reality ne normalizzi il concetto e l’opzione diventa “quale” non “se” guardare), c’è bisogno di un passo avanti, hai ragione Enrico.

    Ma la morte in diretta forse no. La morte da reality, invece. Il suicidio di un espulso, di un escluso. Allora sì che si farebbe il botto comunicativo. Che si darebbe carne su cui affondare i canini a tutti i sociocialtroni e gli psicofessi mediatici. Un Nessuno che il reality rende Qualcuno uccidendolo. Questo sarebbe il trionfo.

    Come lo sport, come i videgiochi, come la scuola, come le discoteche: si autosostengono sull’eliminazione del meno adeguato al sistema. L’autoeliminazione rompe le regole e nello stesso tempo rafforza il sistema, lo alimenta quando è debole, perché l’attenzione si sposta sulla devianza di rompere le regole e quindi ci si stringe commossi e compatti a difendere il meccanismo.

    Mai internet ha visto crescere i suoi utenti come quando si è cominciata a dare notizia di ragazzine ammazzate dagli amichetti di chat…

    Troppo urbiniano come commento?

    Allora ti propongo un nuovo topic a metà tra sociologia cialtrona e il mondo di edtv: la seconda a Miss Italia è di Oderzo e lavora all’Ufficio Turismo. In 13 parole hai almeno 4 filoni. Raccogli il tuo odio per i carboidrati e affettane almeno un paio.

    Vado a godermi l’ultima giornata di sole prima della nuova perturbazione.

    Mamma

  22. Comment di utente anonimo — 24 Settembre 2006 @ 10:54

    Fine.

  23. Comment di utente anonimo — 25 Settembre 2006 @ 11:19

    Non toccatemi la mia sorellina, alias miss Italia nr 2, please…

    Enrico, mi raccomando, ne va della nostra amicizia… la morte su un blog… pensa che eco avrebbe questa cosa… 🙂

    pensa che un giorno te l’ho anche presentata (in piazza ad Oderzo) e tu hai fatto una faccia che nessun commento renderebbe!!!

    invece, parliamo di cose serie:

    dov’eri sabato sera che apriva il Nodo??? o c’eri e non ti ho visto???

    puoi dirmi quello che vuoi, io ti crederò…

    Un saluto a tutti,

    Nando

  24. Comment di Enricoditvdiari — 25 Settembre 2006 @ 11:32

    oh nando ti giuro che se non mi avessi preceduto stavo per fare un post con scritto: Fernando.

    Ti avrei chiesto conferma di quell’evento in piazza.

    In ogni caso sulla morte ci tornerò su. Basta avere pazienza.

    Sabato sera apriva il Nodo.

    Ma come forse puoi immaginare io non sono tipo da “aperture”. Preferisco lasciare traccia a tempo debito.

    Ma non ti preoccupare che ti tengo allertato.

    A proposito: lo scorso anno a un certo punto non facevo più la coda. Quest’anno potrebbero essersi dimenticati di me, come faccio a non interagire con i buttafuori (la cosa mi sta già creando ansia)??

  25. Comment di utente anonimo — 25 Settembre 2006 @ 13:31

    Semplice:

    o entri tardi, tipo verso l’una e mezza-due, con un grosso sorriso stampato e la lingua pronta a scendere a livello delle scarpe, oppure mi mandi un sms (e cazzi tuoi se hai cancellato il mio nr) e io ti dico il nome di qualche tavolino…

    in questo secondo caso però devi essere li per mezzanotte e mezza al massimo, anche se so che questo può risultare un sacrificio immane… ma credo che a volte ne valga la pena…

    magari invece i buttafuori ti riconoscono e ti stendono (…) il tappetino rosso… tutto può essere in questo matto matto mondo…

    Nando

  26. Comment di trama — 25 Settembre 2006 @ 16:27

    Mah, sono parzialmente d’accordo con quanto ha scritto il poeta, sul picco d’ascolti immediato e sul successivo cataclisma mediatico. Ma secondo me è *impossibile* che l’elemento morte venga esposto, perchè penso che sia rimasto, sotto sotto, un briciolo di buon gusto. Cioè, se per caso in un reality ci scappasse il morto, dubito fortemente che lo manderebbero in onda. Sarebbe comunque un incidente, come un incidente può sempre capitare in una trasmissione in diretta, un infarto, un incidente qualunque.

    Si dà troppa importanza ai reality, quando francamente per me di vero non hanno nulla, è tutto concordato, e si vede.

  27. Comment di utente anonimo — 25 Settembre 2006 @ 17:04

    CIAO

  28. Comment di utente anonimo — 25 Settembre 2006 @ 17:05

    Fine.

  29. Comment di utente anonimo — 26 Settembre 2006 @ 09:57

    eccoci, allora domani merc.27 sett. @università studiorum TRST

    p.zzle europa 1

    nel parcheggio interno

    alle ore 21:00 nn un minuto più tardi!!!!

    CONCERTO TRABANT

    ovviamente le info le leggi su

    trabant.it

    dove altrimenti????

    ciao

    chuk

  30. Comment di utente anonimo — 26 Settembre 2006 @ 12:00

    va bene, ok, la morte in un reality, la morte in TV, i reality fanno schifo e dicono bugie, la retorica della rappresentazione del reale (fino alla morte), la seconda a miss Italia di quest’anno è di Oderzo, il fratello conosce enrico e vuole giustamente difenderla, tra l’altro gliel’ha presentata con sommo onore di quest’ultimo, il Nodo ha riaperto la stagione, il concerto dei trabant all’università…

    Ma perdio! vogliamo parlare di cose serie ogni tanto?

    I Twins hanno raggiunto i playoffs!

    Fabio

  31. Comment di Enricoditvdiari — 26 Settembre 2006 @ 12:24

    E dei Mets non ne parliamo? 🙂

  32. Comment di utente anonimo — 26 Settembre 2006 @ 13:31

    Puntualizzazione:

    non sono il fratello di miss Italia nr 2… è solo un modo che abbiamo scelto per definire il nostro rapporto (fratellone e sorellina)…

    niente commenti, sono pienamente consapevole della ridicolaggine!

    dopo tutto quello che avete scritto sui reality mi sento quasi un idiota ad essere andato a 2, dico, 2 concerti dei Pearl Jam invece di guardare la Tv…

    magari qualcuno moriva…

    non me lo sarei mai perdonato!

    Nando

  33. Comment di krossroads — 26 Settembre 2006 @ 14:37

    Nando: hai fatto un reportage fotografico spero…

  34. Comment di utente anonimo — 26 Settembre 2006 @ 15:06

    Si… è tutto nella mia testa!

    giustificazione per dire che:

    – non possiedo una macchinetta digitale (mea culpa)

    – ho provato a far foto col telefonino con scarsi, scarsissimi risultati, anche perchè molte volte ho dovuto pensare più alla mia incolumità fisica che a scattare…

    ma tranquilla… uscirà un Dvd…

    altro che reality!

    Nando

  35. Comment di utente anonimo — 26 Settembre 2006 @ 20:54

    Bsta…ora fine.

  36. Comment di utente anonimo — 27 Settembre 2006 @ 14:19

    beh a la pupa e il secchione si assiste alla morte…la morte del buongusto. Si può dire che si è un pochetto accontentati 😉

    mcgm

  37. Comment di utente anonimo — 5 Ottobre 2006 @ 14:20

    Ma perchè non hanno ancora dato in prima serata la ripresa di una bella cagata in diretta? Si, si, proprio qualcuno che si libera l’intestino con tanto di giornale e cicca da relax.

    O forse la merda è qualcosa di così quotidiano e democratico che non val la pena di essere trasmessa in tivì?

    LK

  38. Comment di utente anonimo — 5 Ottobre 2006 @ 16:05

    Nell’isola 2 potemmo ammirare gli escrementi della Di pietro…accontentati!!!da92

  39. Comment di utente anonimo — 6 Ottobre 2006 @ 13:24

    Ora fine.

  40. Pingback di A kind of sad >> edtv - un blog di Enrico Marchetto — 28 Novembre 2006 @ 12:18

    […] E pensa al mio post sulla morte. […]

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment