Arcano senza nome

Posted by Enricoditvdiari | Brodo | lunedì 19 Giugno 2006 22:08

La settimana scorsa ero molto offeso.

Sono passato da una combo Nokia + Vodafone
a una sperimentazione LG + Tre.
Dovevo punire in qualche modo l’assenza della parola “diarista” dal T9 del Nokia.
Ho controllato, manca anche “tronista”.
La Svezia va punita.

Da piccolo i miei mi chiamavano Chicco.
Negli album di famiglia mia madre ha infilato delle fastidiose didascalie didascaliche alle mie foto dei primi anni di vita.

Foto: io piango con un modellino Polystil in mano.
Didascalia: Chicco attira l’attenzione.

Foto: io mangio un panino di fronte a Palazzo Ducale a Urbino (all’epoca non avevo ancora dichiarato guerra al carboidrato complesso)
Didascalia: Chicco mangia un panino.

Essere didascalici fa parte della formazione magistrale di mia madre.
Crescere un figlio stronzo ne è la conseguenza.
Se ti trovi di fronte a una chiesa e tua madre te la indica e dice: “vedi, quella è una chiesa”, a 30 anni quando ti troverai di fronte a Notre Dame dirai: “eh vabbé, è una chiesa”.

Hanno smesso di chiamarmi Chicco quando hanno capito che ero stronzo.
E Chicco era inappropriato. Disneyano. Poco cinico. Troppo children-toy.

La frustrazione vera cominciò a metà anni ’80 con i Ragazzi della Terza C.
Io volevo essere una versione colta di Chicco Lazzaretti.
Io ero Chicco Lazzaretti.
Cominciai una campagna tesa a redarguire chiunque si rivolgesse a me chiamandomi Enrico.
“Chicco, chiamami pure Chicco”.
All’epoca indossavo una maglietta American System, jeans El Charro, cintura El Charro.
Le scarpe non le cito nemmeno, ci potete arrivare.

La campagna per la diffusione del mio esperanto proto-paninaro
fallì clamorosamente.
Nel frattempo i miei tentarono una rapida conversione aristocratica del mio nome in Henry.
Ma l’inglesismo negli apparati di partito anni ’80 era proibito.
Figlio paninaro.
Genitori comunisti.
Aspettate altri dieci anni.
Aspettate un boom economico.
E i ruoli, magicamente, si ribalteranno.

Poi è arrivato il tempo di Checco.
Ma di questo avevo già narrato.

Poi, da qualche mese, EnricodiTvDiari.

Tutto questo post per dirvi che a un angolo di Parigi
ho incontrato Jodorowsky.
Mi ha letto i tarocchi.
Come fa lui.

Lontano dall’essere predittivo.
Vicino all’essere semplicemente terapeutico.

E’ uscito l’Arcano senza nome.
Che i pezzenti chiamano “la morte“.
Ma è solo cambiamento.
L’esigenza di operare una trasformazione.

EnricodiTvDiari, questo Enrico, muore qui.

Mi trasformo ringraziando tutti voi e vi dedico I wanna be adored degli Stone Roses

31 Comments »

  1. Comment di utente anonimo — 19 Giugno 2006 @ 23:18

    Ho divorato anche l’ultima emozione

    assaporandola

    piano

    molto piano.

    Un ultimo sguardo, e poi, lo sai, arriva il momento di voltare l’angolo (ancheggiando con voluttà, questo è ovvio! 😉

    Ti sono debitrice.

    Ci vediamo presto,

    Mume

  2. Comment di krossroads — 20 Giugno 2006 @ 06:41

    1. a sapere che usavi un tre, evitavo di usare il mio vodafone vodafone…

    2. bella carta…difficile, pesante, coraggiosa, ma bella…anche se alcune teste sono tagliate. Anche se una e’ la testa di un re.

  3. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 09:22

    Psicomagia…

    R.

  4. Comment di dottork — 20 Giugno 2006 @ 10:17

    Mi imbarazza un poco confessare di non sapere nemmeno che un programma del genere esistesse.

    Quello che è tutto per uno può essere nulla per un altro.

  5. Comment di Enricoditvdiari — 20 Giugno 2006 @ 10:30

    beh “tutto” mi pare una parola grossa. diciamo che è stata un’esperienza. Inedita. Ma fino a quando non divento il nuovo “Diego Conte” io non mi arrendo…

  6. Comment di il.poeta — 20 Giugno 2006 @ 11:25

    Per poi fare il finto filmatino rubato con Brigitta Broccoli? 🙂

  7. Comment di Enricoditvdiari — 20 Giugno 2006 @ 11:42

    Per la precisione: Brigitta Bulgari.

    Con la Bulgari non lo farei il video.

    Con la Boccoli sì.

  8. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 12:33

    oddio !! ma non è in finlandia la Nokia????

  9. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 12:47

    …ma perchè non chiamarti Chico (cico) o Rico?

  10. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 12:52

    vecchio,

    la nokia è finlandese.

    ikea è svedese!

    da te non me l’aspettavo un tale errore.

  11. Comment di Enricoditvdiari — 20 Giugno 2006 @ 13:40

    cos’è? sono tre mesi che stavate aspettando un mio errore?

    O un lapsus? 🙂

    By the way…insieme alla Finlandia puniamo anche la Svezia.

  12. Comment di dottork — 20 Giugno 2006 @ 13:45

    Non so nemmeno chi sia questo diego, accidenti.

    Eppure vado spesso al cinema, leggo un libro alla settimana, ho una collezione di 5000 cd che vanno spaziano in ogni genere musicale.

    Sono fuori dal mondo che dici?

  13. Comment di Enricoditvdiari — 20 Giugno 2006 @ 13:50

    il problema è questo…non conoscere diego conte rende povero il tuo immaginario. diego conte è un simulacro post-moderno irrinunciabile.

  14. Comment di dottork — 20 Giugno 2006 @ 14:47

    Nel frattempo mi sono informato.

    Tralascio ogni commento sul soggetto.

    Per quanto riguarda il mio immaginario il fatto che non sia omologo a quello degli altri non vuol dire che sia più povero.

    Anzi, la diversità è una ricchezza.

    C’è anche chi vive facendo a meno di tv spazzatura e di gossip, pur non rinunciando alla “modernità”.

    La libertà digitale è anche questa.

  15. Comment di Enricoditvdiari — 20 Giugno 2006 @ 14:59

    Certo! La libertà digitale non è diversa da qualsiasi altra libertà. Ti consiglio solo di non sottovalutare Uomini e Donne o come la chiami tu, TV Spazzatura.

    Io ci sguazzo. Sinceramente incuriosito.

    Vuoi che io mi possa privare della “libertà” di essere curioso?

    Quanto ai libri letti, ti avverto che sono piuttosto competitivo…quindi sei invitato al Trivial Pursuit cultural-letterario che indico ogni anno.

    Verrai annientato a colpi di “fette” gialle, arancioni e marroni

  16. Comment di il.poeta — 20 Giugno 2006 @ 15:12

    Caspita, sono rimasto alla Brigitta vecchia.

  17. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 17:11

    Mi spieghi che cosa significa “simulacro postmoderno”? Soprattutto postmoderno, che cosa e’ il postmdernismo? perche’ tutti quelli che vogliono sembrare intelligenti (magari certi lo sono pure) usano questa parola? Voglio capire ti prego.

    Raff

  18. Comment di krossroads — 20 Giugno 2006 @ 17:13

    Oh Raffo, dì la verita’…a veder citato Jodorowsky hai avuto un fremito…

  19. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 17:14

    Ti riferisci forse all’autoreferenzialita’ della TV?

    Allora accenni al postmodernismo nella sua accezione piu’ bassa e meschina. ;-P

    R.

  20. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 17:15

    Un fremito di stupore certamente…

  21. Comment di krossroads — 20 Giugno 2006 @ 17:19

    Raffo…occhio, ti stai incanalando in un terreno pericoloso. Il divo potrebbe entrare in ansia..

  22. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 18:11

    No non ce l’ho con Enrico, e’ che sono incazzato con alcuni teorici del postmodernismo.

  23. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 20:08

    “enricoditvdiari è postmodernismo quanto foss marai è il must-drink di valdobbiadene, se già non lo sapevi sentiti inutile”

    … sentito sabato passato in un vergognoso locale da spriz in piazza XX settembrte a pordenone.

    + foss marai – spriz colorati

  24. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 20:37

    Quello che si sente nelle piazze italiane il sabato sera è semplicemente Fighettismo Provinciale, poi voi chiamatelo postmodernismo se vi pare, ma allora diventa un termine innocuo, meglio così.

  25. Comment di PlAcEboEfFeCt — 20 Giugno 2006 @ 20:51

    si torna enrico e basta…tv iari è una parentesi…riduttiva….

  26. Comment di Enricoditvdiari — 20 Giugno 2006 @ 22:51

    la post-modernità non ha ben precise categorie, si definisce meglio in “opposizione” alle categorie della modernità.

    Ma è quasi mezzanotte.

    Ho un treno alle 7 e 15.

    Raff fai un googlata e risparmiami la fatica 🙂

    La piazza di una città di provincia pullula di Vite Liquide (cit.).

    E dopo questa boutade vado a nanna…

  27. Comment di utente anonimo — 20 Giugno 2006 @ 23:38

    La postmodernità ha una miriade di sfaccettature, mi chiedevo a quale ti riferissi. A me ad esempio fanno imbestialire i teorici della “Scienza come narrazione” o quelli che usano concetti scientifici (nella fattispecie fisico-matematici) in contesti sociologici o psicoanalitici. Ad esempio quelli che tirano fuori il principio di incertezza (legge fisica quantificabile) per ribadire la biunivocità tra soggetto e oggetto nella vita quotidiana (affermazione irrilevante e opinabile). Ecco a quei postmodernisti lì, perchè come tali loro stessi si definiscono, taglierei i fondi universitari. La postmodernità nella sua espressione accademica più nobile è una semplice impostura intellettuale.

    (Era meglio se ti mandavo una email, queste sono diatribe che interessano solo noi due…)

    R.

  28. Pingback di Su ciò che separa un genio da un mona » at EdTv — 19 Febbraio 2007 @ 12:00

    […] E come per magia esce l’arcano senza nome. Che i pezzenti chiamano “la morte”. “Non è la morte, è il cambiamento”. Urla Jodo. […]

  29. Comment di Maria — 28 Agosto 2008 @ 11:59

    A chi fosse interessato vi comunico che A. Jodorowsky terrà un seminario a Padova il 18 – 19 ottobre organizzato dall’Associazione Madreterra.
    il titolo è “La via iniziatica” e gli argomenti saranno la psicogenealogia e il tarocco curativo e creativo.
    per informazioni visitate il sito: http://www.madreterraitalia.it o tel. 049660184 – 3389161574 mailto: [email protected]

  30. Comment di Mario — 28 Agosto 2008 @ 18:59

    Grazie per l’informazione sul corso di Jodorowsky a Padova…..molto vicino a casa mia e facile da raggiungere. ciao grazie ancora

  31. Comment di jodo firenze 2009 — 13 Dicembre 2008 @ 00:26

    MARZO 2009: JODOROWSKY A FIRENZE
    Nei giorni 7 ed 8 Marzo 2009, Alejandro Jodorowsky terrà a Firenze un incontro sul tema “Psicogenealogia, Kharma e Tarocchi”. L’evento, organizzato dall’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI) e da Alessandro Lampugnale, che segue da tempo Jodo a Parigi, vedrà anche un inedito confronto tra il poliedrico Maestro e Lama Ghesce Tenzin Tenphel, abate del Monastero di Pomaia, sugli argomenti comuni che avvicinano l’attività di Jodo ed il mondo del Buddhismo. L’evento si terrà a Firenze, al Palazzo degli Affari (lato Stazione FS Santa Maria Novella) per poter ricevere al meglio le centinaia di persone che normalmente Jodorowsky attira nelle sue sempre più rare apparizioni in giro per il mondo. Informazioni ed iscrizioni su http://www.iltk.it (menu “evento Jodorowsky) o http://www.lampugnale.it (menu “seminari e sviluppo potenziali”). Per l’evento specifico, è attiva la mail [email protected], unico riferimento per contatti sull’incontro. I proventi della due giorni, detratte le strette spese di realizzazione, andranno interamente a sostenere le attività dell’Istituto Lama Tzong Khapa.
    SE INTERESSATI, FATE GIRARE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI QUESTA MAIL, PERCHE’ L’EVENTO SARA’ A POSTI LIMITATI.
    Cordialmente,
    Staff Jodorowsky Marzo 2009
    c/o Ist. Lama Tzong Khapa
    [email protected]

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