Sognando Beckham

Posted by Enrico Marchetto | Brodo | mercoledì 19 Aprile 2006 10:30

Sono un socio-cialtrone.

Formazione sociologica. Approccio cialtrone.
Ovvero studio con l’unico obiettivo di applicare alla mia nefasta quotidianità alcune categorie universali. Per dotarla di senso. Per trovarci un disegno sottostante.

Tempo fa mi sono tuffato a capofitto nella lettura di alcuni saggi di Pippo Russo. A dispetto del nome da comico del bagaglino, Pippo Russo è un sociologo dello sport.
Un sociologo coi contro-cazzi.

In uno dei suoi saggi spiegava il fenomeno doping.

Avviso: se per caso un giorno Pippo Russo dovesse capitare qui è vivamente pregato di non offendersi per la riduzione del suo pensiero che sto per fare e lo avviso già da subito che nell’arco di poche righe lo inserirò in una cornice trash. Mi posso tranquillamente far perdonare offrendogli una bottiglia di Foss Marai.

Doping, dicevamo. Secondo Pippo Russo il doping è un falso problema, o, meglio, un problema molto relativo. Il vero problema è altro: il corpo.
Il corpo dell’atleta, nella fattispecie “il calciatore”, è diventato la silhouette socialmente perfetta.
Il corpo del calciatore è l’archetipo del corpo ideale.
Lui lo chiama “idealtipo”.
Il calciatore non è “proprietario” del proprio corpo, perché il suo corpo è diventato oggetto, è diventato modello di riferimento. Il calciatore è il corpo universale.

Con le donne l’esempio è ancora più palese. Negli anni ’90 il corpo socialmente accettato è il corpo della supermodella (Cindy Crawford). Nel 2000 è la velina (Elisabetta Canalis). Chi si scopa la velina? Il calciatore. E il ragionamento fila, no?.
Corpo universale maschile che copula col corpo universale femminile.

Il doping è un dettaglio. Funzionale al mantenimento o al raggiungimento della silhouette perfetta.

E uno pensa ai vari Vieri, Totti, Maldini.
E invece no. Il fenomeno è molto più inquietante e profondo di quanto si pensi.

Domenica sera sono al “Nodo”.
Locale della provincia trevigiana che odio. Ma che non riesco a non frequentare.
Sono lì con gli amici:
– Cit Grande, che ha appena accompagnato a casa la morosa col mal di testa
– Cit Piccolo, che non ha la morosa ma ha il Porsche
– Coke che affoga l’inquietudine amorosa in Pampero e Cola
– Danko, il mio pusher di proteine alla soia
– Mario, 200mq di casa che condivide con il cane. Anzi no, il cane dorme fuori.

Una sorta di Banda dei Brocchi tanto opulenta quanto nichilista.

Puntiamo gli occhi su una biondina, occhio chiaro. Non alta. Indossa jeans D-Squared, cintura di anelli d’acciaio, ballerine nere e canotta nera con inserti in Lurex a formare la scritta Pinko.

Balla nella classica posizione del T-Rex Irritato. Schiena leggermente inclinata all’indietro e braccine corte in avanti, sospese.
Il dj, un avanguardista, ha appena mixato Donatella Rettore.
Balla attorniata da un parterre maschile di amici impresentabili.
Dal fare e dalle movenze cafone.
Con loghi in evidenza. Baci & Abbracci, Armani Jeans, D&G stampate ovunque.
Estetica Bettarini, per capirci.

“Chi è?”
Chiedo timidamente.
Non risulta nel database di nessuno. Volti inquietati. Era da tempo che non mi cascavano così su una biografia femminile. Male. Brutto segno. Forse è giovane e i miei amici trentenni stanno subendo i primi segnali del gap generazionale.

Nessun problema. Ci penso io.

La mia testa di ponte è Nando. Un mio ex collega di quando lavoravo in fabbrica.

“Conosci la biondina?”
“No ma conosco i tizi al tavolo”
“Chi sono”
“Eh, sono i calciatori”
“Chi?”
“I calciatori”
“E chi cazzo sono?”
“E’ un tavolo che hanno organizzato alcuni calciatori. Sono sempre qui e fanno sempre un casino della madonna”

Pausa: mi tocco sotto l’ascella per sentire se ho ancora la pistola con me.
Pausa: forse devo smetterla di guardare Taxi Driver, io non possiedo alcuna pistola.

“Ma sono calciatori del Treviso?”
Beata ingenuità. Nando ride.
“Ma no, macché Treviso…uno gioca nel Cessalto, due nel Fossalta Maggiore, uno nell’Opitergina”
Professionisti, insomma.
Leggo il cartello del tavolo prenotato.
Tavolo Calciatori.
Attorniati da un sacco di “velinismo” locale.
E ballano e si divertono e fanno i cafoni.
Come la serie A.
Solo che al posto del Billionaire, c’è il Nodo.
Solo che al posto dell’Inter, c’è il Fossalta Maggiore.
Solo che al posto della Canalis, c’è la Biondina.

Ma a me dei calciatori, di Pippo Russo e della silhouette socialmente perfetta, mi frega un cazzo.

“Dove vai?”
“A conoscere la biondina”
“Ma sei fuori?”
“No”

Alzo il dito indice verso la biondina. Simulando nel linguaggio dei sordomuti “Posso parlarti un secondo?”.
Dall’alto del cubo lei fa no con il suo dito indice nano.
“Dai, solo un minuto”
Lei fa no col dito indice.

Fermi. Io di solito una cosa del genere non la farei mai. E’ che quando leggo Tavolo Calciatori, io voglio fare un frontale con la decadenza. E sono disposto a tutto.

Allora cammino verso di lei.
Mi faccio largo tra due calciatori.
Capiscono che c’è qualcosa che non va e mi seguono con lo sguardo.
Mi isso sul cubo.
Lei balla.
Due calciatori ballano dietro di lei.
Io sono immobile.

“Senti è un’ora che cerco di inventarmi qualcosa di originale per conoscerti, tu hai qualche idea?”
“Sono qui coi miei amici”
“Anch’io, ma non mi hai risposto”
“Sono qui coi miei amici”
“Eh ho capito non sono mica rincoglionito”

In quel momento si gira, mi dà le spalle e comincia a ballare avviluppata alla camicia bianca
di un calciatore, capello modello Luca Dorigo. Lui mi guarda si china verso di me e mi chiede con fare arrogante:
“Problemi?”
No, nessun problema.
E’ un falso problema.

Il dj, un avanguardista, ha messo su un pezzo di J-Lo.

24 Comments »

  1. Comment by utente anonimo — 19 Aprile 2006 @ 10:50

    io manco ci provo in discoteca

    se una ci va, tendenzialmente mi fa schifo. e questo anche perchè non ci vado mai io. Però al vox, purtroppo sì. Ma sono sempre le stesse facce, e sempre le stesse mancate conoscenze

  2. Comment by il.poeta — 19 Aprile 2006 @ 11:17

    Allora, a parte che anche mia nonna col tripode potrebbe giocare nel Cessalto (diamine, il Cessalto erano anni che non lo risentivo), uno che mi esordisce con “problemi” merita solo una entrata alla Materazzi. E da come sgozza le galline, mia nonna fa piu’ male di Materazzi.

  3. Comment by krossroads — 19 Aprile 2006 @ 13:27

    riflessioni: 1. io conoscevo uno che giocava nel Fossalta. Era definito uno che non aveva voglia di fare un cazzo…non sapevo fosse un CALCIATORE. 2. La biondina. Non so se vale lo stesso con le cromosomate xx, ma con gli xy si definisce biondino uno che ha il q.i. della gallina sgozzata dalla nonna del poeta. 3. ti sta bene, cazzo.

  4. Comment by utente anonimo — 19 Aprile 2006 @ 13:56

    bravo.

    io da grande voglio fare l’etno-cialtrone, cioè l’etnografo cialtrone. siamo quasi amici.

    : )

    morbìn

  5. Comment by utente anonimo — 19 Aprile 2006 @ 17:41

    beh, se l’intenzione è quella di far accoppiare cervelli geneticamente modificati alla deficienza ci sono riusciti…calciatori e veline…il dilettante e la biondina… non è un falso problema, non esiste proprio.

  6. Comment by criptica — 19 Aprile 2006 @ 18:25

    bè, anche lei è proprio idealtipica.

  7. Comment by utente anonimo — 26 Aprile 2006 @ 16:56

    per la cronoca…non affogo i miei problemi sentimentali nel Pampero/Cola (era Havana7 ndr) …li metto sotto spirito!

    Coke

  8. Comment by utente anonimo — 3 Maggio 2006 @ 23:52

    Almeno ne La Banda dei Brocchi qualcuno di simpatico c’era, di questi mi sa che non si salva nessuno.

    Utenteanonimo di Krossroads

    PS

    Ho visto una trasposizione televisiva del libro e non mi è dispiaciuta.

  9. Comment by utente anonimo — 10 Maggio 2006 @ 20:42

    il T-Rex… ahahaha.. che spasso !!

  10. Comment by DrMian — 4 Giugno 2006 @ 18:39

    Lei ha parlato dell’ influenza dei media e dei modelli socio-culturali sull’insoddisfazione corporea dei giovani d’oggi come avrei davvero voglia di fare io durante il prossimo convegno.La ringrazio dei momenti di “ilare-realismo” che ha voluto e saputo regalarmi.

  11. Comment by Enricoditvdiari — 5 Giugno 2006 @ 08:46

    Gentile Dr. Mian,

    la ringrazio molto del messaggio. Ma direi di passare direttamente al “tu”.

    Il materiale qui è a tua completa disposizione 🙂 a richiesta posso fornirti esempi in carne e ossa da esibire ai convegni ehehhe

    torna presto. un salutone!

  12. Comment by utente anonimo — 21 Agosto 2006 @ 02:36

    non ho capito… ma il tuo era un esperimento scientifico (dopo la lettura dell’analisi di pippo rusoo) per testare se un certo tipo di persone sta con altre per rispondere ad una particolare regola sociale, o che :)?mcgm

  13. Comment by Enricoditvdiari — 21 Agosto 2006 @ 09:10

    La mia quotidianità è spesso un esperimento, più che scientifico direi socio-cialtrone come amo definirlo.

    Tentare di ritrovare variabili fisse e coniugarle a seconda del contesto.

    E Pippo Russo in questo caso mi ha illuminato.

  14. Comment by utente anonimo — 21 Agosto 2006 @ 12:03

    ah stavo pensando che.. (non è per essere frantuma°° ) però non è molto vero che il doping è un dettaglio funzionale al corpo perchè è funzionale alla prestazione che rende il corpo. Cioè il corpo ha una valenza prima funzionale che “estetica”: forse è il modello di quello che riesce. per la donna , secondo me è un discorso diverso perchè a lei non è richiesta una dote particolare; soloun gran fisico non finalizzato ad una prestazione (…)ma solo bello.

    Non vorrei sparar minghiate, se si, diciamo che ho sonno…

  15. Comment by utente anonimo — 21 Agosto 2006 @ 12:41

    la femmina in quanto tale è scelta per la sua capacità riproduttiva. Dai,giochiamo a chi la spara più idiota. da92

  16. Comment by Enricoditvdiari — 21 Agosto 2006 @ 15:16

    Come ho premesso la mia era una riduzione del saggio di Russo. Il saggio lo puoi trovare qui: http://snipurl.com/v9md

    Il discorso che fa Russo è semplice ovvero il doping è sì un problema ma non è un problema “centrale”, perchè il problema centrale è il corpo.

    In ogni caso leggilo perchè ne vale la pena. Ah, Pippo Russo alla fine mi ha anche scritto perchè deve trovato traccia in rete di questo mio post.

    Era felice 🙂

  17. Comment by IgorTV — 22 Agosto 2006 @ 11:28

    Bella Marchetto, mi hai messo addosso la voglia di andare al Nodo – non ci sono mai stato – ad ammirare il campionario di varia umanità. Magari ci vado col Nando (news assoluta: io e lui siamo finalmente in turno assieme dopo 7 anni. L’ alcoolismo in fabbrica nel weekend subirà un’ impennata notevole).

    Non ho la Porshe ma la Y10; mi faranno parcheggiare lì davanti o mi tocca lasciarla al San Gabriel?

  18. Comment by krossroads — 22 Agosto 2006 @ 12:24

    tutti al Gròp!

  19. Comment by Enricoditvdiari — 22 Agosto 2006 @ 15:08

    Ma Nando riuscirà a non soccombere sotto il tuo dominio di veterano della UTE1?

    Salutamelo tanto 🙂

    ‘scolta per il nodo ci penso io con o senza porsche. Tenetevi pronti perchè apre fra poco e in contemporanea con l’apertura del nodo, aprirò la prima rubrica su questo blog: Il re è nodo. Dove ogni settimana avrete aggiornamenti sulla mia vita sopra il cubo del nodo.

  20. Comment by krossroads — 22 Agosto 2006 @ 16:49

    beh io un’auto nera ce l’ho…fa fico no?

  21. Comment by utente anonimo — 25 Agosto 2006 @ 15:59

    Con tutto il rispetto per tutti voi devo informarvi che il Nodo, altrimenti denominato Gròp, è “roba” mia! e me ne vanto! quindi… tutti al tavolino con me in mezzo a ettolitri di bibita e quintali di “biondine”!!! alla faccia de “i Calciatiori” (spero, caro “Chicco”, che tu abbia colto la mia ormai riconosciuta ironia quando te li ho indicati con quel termine)!!!

    Splendido Blog, ho le lacrime agli occhi… veramente! però parla più di me se vuoi ottenere maggiore “audience”!

    un saluto a tutti,

    NANDO

    P.S.: Ciao Igor, atu fat cambio co Zanin sto fine??? aiuto… 🙂

  22. Comment by krossroads — 25 Agosto 2006 @ 18:23

    io posso stare in mezzo ai biondini al limite? grazie

  23. Comment by utente anonimo — 26 Agosto 2006 @ 12:55

    Certo! biondini, biondine, mori, more… tutti benvenuti!

    Nando

  24. Comment by Enricoditvdiari — 28 Agosto 2006 @ 08:56

    Grande Nando!

    Tieniti in caldo per l’apertura.

    Qui scatta il meeting 🙂

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