Gli anni ’80

Posted by Enrico Marchetto | Brodo | lunedì 17 Aprile 2006 16:58

“Mi fai un favore?”
“Dipende”
“Mi masterizzi il cd della colonna sonora di Notte prima degli esami?”

I bookmakers della SNAI di Oderzo non avrebbero dubbi: questo è un nostalgico degli anni ’80.
Uno di quelli che si sono immedesimati in questo film del cazzo.
Uno di quelli che considera Catch the Fox di Dan Harrow un capolavoro moderno.
Uno di quelli che si è dimenticato la Milano da Bere e la bici di Trussardi per sentenziare
senza ombra di dubbio che gli anni ’80 sono il migliore dei mondi possibili.

I bookmakers sbagliano. E di brutto.

La trasversalità degli anni ’80 fa si che una 55enne che porta il nome di “mia madre”
mi faccia una richiesta del genere all’alba di una domenica pasquale.

Stamattina mi presento al rito della colazione con i due cd della colonna sonora.

“Grazie mille”
“Prego”
“Vado a stirare”

Mi chiudo in camera a visionare un paio di fiction americane.
Ho le cuffie e non mi accorgo di nulla.

Bussa mio fratello.
“Oh hai sentito?”
Mi tolgo le cuffie
“Che cosa?”
“Senti, cazzo, senti”

In casa risuona la voce orrenda di mia madre che grida
Bobboys Bobboys
Mio fratello è in lacrime.
“Bobboys Bobboys”.
E’ un karaoke un po’ strano.
Manca Fiorello, ma i Duran Duran ci sono.
E quella che un tempo era Wild Boys
adesso è Bobboys.

Bobboys neve lusiiiii
Bobboys neve cios tis uei
Bobboys neve clos ior aissss
Bobboys olvueis sciain

Inutile vero che vi scriva chi ha musicato questo post, no?

9 Comments »

  1. Comment di dionea — 17 Aprile 2006 @ 19:05

    Noo, hai ceduto anche tu alla tentazione di aprire un blog.

    Ma dimmi, perchè non chiamarlo solamente “enrico”? un modo per essere riconosciuto da piccoli fanz di un canale musicale?! 🙂 tralasciando l’ironia, ti saluto e magari fai un salto nel mio “blogge” splinderizzato.

    dionea

  2. Comment di utente anonimo — 17 Aprile 2006 @ 19:56

    Bobboys è un capolavoro di altri tempi. Rappresenta la parte ignorante del decennio più ricco di contrasti che mi abbiano mai raccontato. Certo che allora però, si stava davvero, O MALE, O BENE.

    niente vie di mezzo

  3. Comment di utente anonimo — 17 Aprile 2006 @ 21:19

    ciao enrico, penso che gli anni 80 vengano visti da molti come un’epoca d’oro. C’è chi stava bene e chi male, ma era l’aria diversa. Le note erano diverse e anche i sentimenti. Io che non li ho vissuti a pieno ne ho nostalgia. Ma non me ne vergogno, anzi, vorrei quasi ritornarci. Facci caso: gli Europe sono ancora tra le classifiche mondiali con pezzi di venti anni fa!!!! Molti la pensano così ma hanno paura di essere additati come retrò o altro.

  4. Comment di Enricoditvdiari — 18 Aprile 2006 @ 09:54

    No è il primo blog che apro. Ne ho tenuto uno in passato con discreta costanza. Poi l’ho abbandonato. E ho cominciato a odiare i blog 🙂 Ora forse mi sto per ricredere, ma conservo teorie mie sulla cosa. Forse ne parlerò. L’ho chiamato “enricoditvidiari” perchè è legato a un mio diario, uno dei primi. Non è megalomania, solo un piccolo omaggio a un racconto che ha avuto discreto successo.

    Per quel che riguarda gli anni ’80. Parlare di “anni ’80” è parlare di qualcosa di tremendamente generale e ha poco senso. Io ne ho fatto un uso strumentale, per prendermi gioco di alcuni nostalgici danzerecci. I nostalgici sono le bestie peggiori. Duri a morire e impossibili da convertire.

  5. Comment di il.poeta — 18 Aprile 2006 @ 11:38

    Come fischiettava un duo di grande successo, caro Enrico, ti sparo’ li’ un “nostalgia canaglia”.

  6. Comment di dionea — 18 Aprile 2006 @ 13:40

    Notare anche come la moda ora sia il “revival” di quella calcata nelle passerelle e nelle strade durante gli anni ’80, “cool” oggi ma considerata (a ragion veduta) trash fino a qualche tempo fa. Che sia ora la moda trash o siano i tamarri privi di inventiva i modaioli attuali? Tralasciando il dubbio sheaksperiano, al grido “bobbooys” ti saluto.

  7. Comment di krossroads — 18 Aprile 2006 @ 13:55

    e magari a quegli anni la mamma urlava: “spegni quella robaccia”…eh?

  8. Comment di utente anonimo — 18 Aprile 2006 @ 22:56

    semplicemente geniale..

  9. Comment di utente anonimo — 5 Maggio 2006 @ 09:40

    Ieri dopo l’ufficio sono andata all’Auchan a fare la spesa.

    Vagolando tra le corsie mi sono ritrovata ai CD.

    E una volta arrivata alla cassa avevo in mano il cd della colonna sonora di “Notte prima degli esami”, film che non ho neanche visto.

    Stamattina, ore 8, mi reco in ufficio con Panda turchese e aria assonnata.

    Ultimamente mi hanno anche dato l’obbligo di lenti alla guida sicchè avevo anche i miei occhiali da battaglia e i capelli raccolti stile Suor Maria Rosaria.

    In viale Vespucci, nodo nevralgico della viabilità mestrina, stavo cantando:

    Bobboys neve lusiiii

    Bobboys neve cios tis uei

    Boboys neve clos ior aissss

    ….

    In via Fratelli Bandiera, nodo nevralgico della viabilità di porto Marghera ero con le lacrime agli occhi che strillavo:

    “Noi, ragazzi di oggi noooiiii”

    mentre ricordavo con nostalgia i tempi in cui io e l’attuale marito avevamo in classe il poster di Luis Miguel perchè la maestra lo riteneva un figo e un esempio per noi virgulti di 9 anni.

    (…….)

    Ora rimane da stabilire cosa succederà alle ore 17.30 quando risalirò sulla Panda e “te fainal caundaun” verrà sparato fuori dall’autoradio strabase della mia scatoletta.

    Te fainal caundaun mi ricorda la prima cotta.

    Ma quel tipo è oggi un nanetto pelosissimo.

    Forse non piangerò mentre la canto.

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