Incidere una svastica sulla carrozzeria di un’auto francese- Parte I

Posted by EdTv | Brodo | venerdì 3 ottobre 2008 17:16

Apro gli occhi alle 8.
La sveglia del sabato mattina
me la dà un albatross che passeggia
sopra il mio lucernaio.

albatross.jpg

Ha fatto il nido accanto alla parabola di Sky.
Sono contento che i cuccioli crescano
col sottofondo dei mondiali di freccette, su Eurosport2

nido.jpg

Cambio canale e mi sintonizzo
trepidante sul mio cult del momento:
Loggione“, Canale5.
Va in onda “una furtiva lagrima”,
Pavarotti Version, un incubo per qualsiasi melomane.
Confrontate voi stessi:

Luciano Pavarotti

Qui invece lo stesso pezzo ma con la voce di Tito Schipa:

Tito Schipa

Controllo la posta:
– ci trovo un’intervista a olivier busquet
– un invito a un freeroll settimanale
– una mail che porta come oggetto “In bocca al lupo per lo IULM“La mail è lunghissima.
Una sorta di saga.
E’ una lettera stupenda.
Nelle ultime righe, l’autrice mi dà il consenso a pubblicarla
a patto che io cambi qualsiasi riferimento che possa ricondurre
anche lontanamente a lei.

“Caro EdTv,
questa mail te la scrivo pochi giorni prima
dell’inizio del tuo insegnamento a Milano
(IULM, 20 ottobre n.d.r.).
Gli scopi sono due, il primo è quello
di augurarti ogni bene, il secondo è quello di
raccontarti una storia. La cui morale è l’invidia.
Purissima invidia.

Mi chiamo Victoria Coren.
Ero e sono una precaria.
E tra i precari sono nel girone peggiore,
quello dei precari che “lavorano” all’interno dell’università.

Dopo la laurea ho passato due anni della mia vita
come assistente. Ora si chiamano “cultori della materia”.
Insegnavo “Comportamento e Patologia del seminarista arrapato“.
Il mio sogno era quello di dedicarmi totalmente,
alla ricerca, all’attività di formazione.
Studiare, ricercare, insegnare.
Ma niente, non uno sbocco, non un dottorato,
nulla di nulla. Ogni tanto qualche concorso di materie affini,
tipo “Teorie e Tecniche della copula in segrestia” o
“Scienze Marginali”. Ma non mi interessavano.

Andavo avanti così, galleggiando.
In attesa del mio momento.

Estate di due anni fa.
Lì comincia tutto.

Sono al mare con Fante.
Mi ospita a casa sua.
Io non ho una lira in tasca.
Fante è il mio migliore amico che un giorno
ho deciso di etichettare alla voce “fidanzato”.
Non passerà molto tempo che lui si riprenderà il vecchio status.

Squilla il telefono.
Metà agosto.

“Victoria?”
“Sì?”
“Sono Marcel Jambon”
“Ah, professore! Come va?”
“Bene bene, ho una notiza meravigliosa da darti”
“Vada, tanto sono distesa sul lettino”
“Ti chiamo per conto del Professor Little Blood, lo conosci vero?”
“Certo, è il titolare di “Prevenzione degli stupri in confessionale””
“Bene, Little Blood sarebbe molto contento di averti nel dottorato di febbraio,
pare ci sia un posto tutto per te”
“Scherza?”
“No, no. Mi ha chiamato lui stesso chiedendomi di te.
E’ da molto che ne parlavo con lui. E alla fine sei stata premiata”

Non stavo più nella pelle.
Avessi avuto i libri con me,
mi sarei messa immediatamente a studiare.
Quel dottorato è mio.
Capisci? Mio.
Quando ti chiamano e ti dicono così, nell’università italiana,
significa che ti vogliono con loro.
Che il dottorato è solo una formalità.
Che dopo due anni di fame,
sarei stata pagata, no dico “pagata”
per studiare e per fare ricerca.
Il mio sogno.

[CONTINUA]

43 Comments »

  1. Comment by kross — 4 ottobre 2008 @ 13:54

    trepido

  2. Comment by Tom — 4 ottobre 2008 @ 14:10

    Seee,
    una borsa di dottorato, in Italia, non è poi così difficile da trovare, anche perché non promette *nulla* (chissà ke film si è fatta la tipa)… basta magari essere disposti a spostarsi di qualche centinaio di km invece che aspettare nella propria università come ha fatto la tipa.

  3. Comment by merlin0 — 4 ottobre 2008 @ 14:31

    I concorsi universitari sono divertentissimi.

  4. Comment by Massimo — 4 ottobre 2008 @ 23:06

    attendo con ansia la seconda puntata – anch’io ho vissuto in prima persona una saga universitaria da Pulitzer… 🙂

  5. Comment by kross — 5 ottobre 2008 @ 13:14

    svastica sull’auto francese..ahahahaha adesso l’ho capita 😉

    tom: tipo i miei amici che han fatto pochi km no? UK, Germania… poca roba in effetti…Tom, un visionario.

  6. Comment by Tom — 5 ottobre 2008 @ 15:26

    @kross – sticazzi se i tuoi amici sono in UK,
    ti garantisco che per un dottorato, se si è solo disposti a spostarsi pur rimanendo in italia, una borsa la si trova facilmente (negli ultimi anni il rapporto candidati/borse disponibili si è pure ridotto, così come il livello di preparazione medio dei candidati); il problema semmai è il dopo, date le scarse garanzie offerte da tale titolo (la precaria si illude di avere svoltato, strano..). Se invece si resta nella propria università, in attesa del posto prenotato, allora le chance diminiuiscono fortemente, e l’attesa può diventare molto lunga…

  7. Comment by R. — 5 ottobre 2008 @ 15:55

    Kross, Tom potrebbe avere ragione, considera che quando ce ne siamo andati noi i tempi erano diversi, in 6 anni le cose potrebbero essere cambiate. Ci potrebbe essere del vero quel che dice. Io non ho mai neanche preso in considerazione l’idea di un dottorato in Italia, ma di quelli che conosco nessuno aveva mai provato a cercare in alre università italiane che io sappia. Che poi le cose siano semplici come le mette Tom magari no.

    La spiegate anche a me questa cosa della svastica?

  8. Comment by R. — 5 ottobre 2008 @ 16:20

    Concordo col giudizio su Pavarotti.

  9. Comment by kross — 5 ottobre 2008 @ 19:34

    R: in effetti non ho considerato che ai nostri tempi vigeva la legge del “se non sei raccomandato non ti si fila nessuno” , e che ogni ateneo aveva i suoi candidati fissi e stabiliti. Sticazzi se ci siamo laureati secoli fa.

  10. Comment by R. — 5 ottobre 2008 @ 20:57

    Pensa anche semplicemente alla difficoltà degli esami una decina di anni fa e quelli dei nuovi ordinamenti oggi. Mi ricordo il primo appello di stechiometria eravamo in cinquanta e passò solo Super-Pirana con 18 o poco più. Se succedesse oggi esporrebbero gli arti di Casarin strappati a morsi dal Magnifco Rettore in persona al Bo’. La cosa fantastica che l’università è riuscita a fare è stato di democratizzare la merda e rilanciare al ribasso.
    All’ ultima conferenza a cui ero ho sentito cose tristissime da alcuni esuli padovani.

  11. Comment by EdM — 6 ottobre 2008 @ 16:07

    bha, orgasmare per un dottorato in italia è veramente come farsi una sega di fronte ad un pornazzo di selene… roba di seconda mano insomma.

    diffido sempre degli ingenui che dicono: ‘Il mio sogno era quello di dedicarmi totalmente,
    alla ricerca, all’attività di formazione.
    Studiare, ricercare, insegnare.’

    Non ho capito nemmeno io sta svastica sulla pegiot…

  12. Comment by EdTv — 6 ottobre 2008 @ 16:12

    visto che io sogno
    di vincere la qualificazione al PCA alle Bahamas,
    non vedo perché una
    non possa sognare di fare un dottorato.

    Ed essere pagata per quello che le piace fare.
    Anche se pagata una miseria.

    Perché mai dovrei diffidare
    di un desiderio? Più o meno ingenuo che sia?

    La svastica è un po’ come conoscere come va a finire l’isola di lost prima che si concluda la saga.
    Non che io sia contrario
    allo spoiler, frega un cazzo.

    Ma tutto ha un tempo e una spiegazione.

  13. Comment by kross — 6 ottobre 2008 @ 17:53

    Ed: perche’, secondo te io mi son laureata in chimica (pura, mica roba snaturata dalla farmaceutica) per fare l’informatrice?

  14. Comment by R. — 6 ottobre 2008 @ 18:36

    Ha ragione Kross caro Ed, credi che anch’io mi sarei preso la briga di laurearmi in chimica se avessi saputo che poi sarei diventato un attore porno?

  15. Comment by EdM — 6 ottobre 2008 @ 22:11

    Diffido perché ho vissuto fin troppo degli stessi pii desideri. Perciò esorto la giovane ricercatrice ad avere desideri più concreti e realizzabili,come fare la drag queen oppure l’aspirante velina.

    Mal sopporto l’inizio di questo post a puntate che mi schiaffa di fronte la favoletta della ricercatrice pura e buona e dei baroni cattivoni.

    Cara mia, se vuoi fare ricerca seriamente vai via dall’Italia. Se accetti di rimanere in questo sistema universitario di merda o non hai capito un cazzo oppure ci marci.

    tutto qui…

    certo che il poker ti brucia il cervello eh…

  16. Comment by R. — 7 ottobre 2008 @ 08:09

    La cosa un po’ beffarda e’ che da studente, io, al contrario della ragazza del post, non volevo saperne di restare nel mondo accademico era l’ultima delle mie aspirazioni, inoltre non volevo andare a vivere in un paese di cultura anglosassone. Dopo 6 anni di vita in UK, e altrettanti di ricerca universitaria (sia come studente di PhD che come Research Fellow) posso dire che mi son leggermente contraddetto.

  17. Comment by Antonello — 7 ottobre 2008 @ 21:57

    UK sarebbe l’Inghilterra?

  18. Comment by R. — 7 ottobre 2008 @ 22:47

    UK sarebbe United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland.

  19. Comment by Antonello — 8 ottobre 2008 @ 10:10

    grazie mille R., ora rileggo tutto e mi oriento meglio

  20. Comment by Matteo Apollonio — 8 ottobre 2008 @ 11:28

    No sta esser garbo pero’ EdM. Non mortificarme cusi’ la mulona dei…

  21. Comment by kross — 8 ottobre 2008 @ 14:21

    Raf e Antonello: che poi e’ la prima risposta che fornisce Google.. cioè, non è che ho scritto “che” con la k.

  22. Comment by R. — 8 ottobre 2008 @ 15:36

    Volevo solo sottolinenare il fatto che UK e Inghilterra sono due cose molto diverse.

  23. Comment by EdM — 8 ottobre 2008 @ 16:05

    Cos’è il tuo R., uno Scottish Pride acquisito? Ormai sei più realista del re…

  24. Comment by R. — 8 ottobre 2008 @ 16:36

    EdM amore mio, a parte che (anche se ci vado abbastanza spesso) non vivo in Scozia e quindi non vedo come potrei acquisire uno “Scottish Pride”. Comunque la mia era una risposta alla domanda leggermente sarcastica di Antonello, il quale evidentemente pensava che con Inghilterra si intendesse dire tutto il Regno Unito, quando in realta’ l’Inghilterra e’ solo uno dei 3 stati che compongono la Gran Bretagna che a sua volta e’ parte dell’ UK.

  25. Comment by Linda — 9 ottobre 2008 @ 08:56

    R. per quanto possa contare il pensiero di una segretaria bionda, mi sembri il professor Cotti Borroni. Dai, rilassati, sorridi…

  26. Comment by R. — 9 ottobre 2008 @ 09:11

    Il pensiero di una segrataria bionda e’ legge nel mio universo, quindi obbedisco!

    : D

    : D

    ; P

    Giuro che non sono sempre cosi’ stronzo, chiedi a Kross.

  27. Comment by Antonello — 9 ottobre 2008 @ 11:36

    R.: giuro che non intendevo, nè sottendevo. Non sono sarcastico dal 2002.

  28. Comment by R. — 9 ottobre 2008 @ 13:03

    Ottima annata per imbottigliare il sarcasmo.

  29. Comment by EdM — 9 ottobre 2008 @ 15:23

    @Linda: io adoro le Bionde, specie se Segretarie, soprattutto quando allentano le tensioni

    @R.: è che ti vedevo già a petto nudo coi riccioloni fluenti stile Braveheart a gridare: non è Inghilterra, è UK! Scozia libera!

  30. Comment by kross — 9 ottobre 2008 @ 16:16

    R e riccioloni fluenti sono concedtti impossibili da affiancare dal 1998 (R scusa se ti ho definito “concetto”, ma non sapevo spiegarmi)…

    Linda: R ride eccome, hai presente il piu’ classico dei cazzoni? ecco. Solo, dopo i 35 le emoticons sono vietate dalla legge. Ed e’ difficile allora far capire che uno sta ridendo..

  31. Comment by R. — 9 ottobre 2008 @ 17:01

    Riccioli fluenti? Come uno skinhead piu’ o meno.

  32. Comment by Gnello — 9 ottobre 2008 @ 19:11

    posso scrivere ER per dire che vivo nell’euroregione?
    (non è sarcasmo, solo una speranza di un futuro euroregionale. Così finalmente trieste tornerà a essere capitale di qualcosa di più importante dei cocai)

  33. Comment by R. — 9 ottobre 2008 @ 19:42

    …o che vivi in un ProntoSoccorso.

  34. Comment by kross — 9 ottobre 2008 @ 19:46

    Gnello, solo il giorno in cui Google darà come prima risposta a ER: “euroregione”…tienilo controllato.

  35. Comment by Gnello — 9 ottobre 2008 @ 21:29

    ho scritto er su google.
    primi sette risultati il telefilm 8e fin qui bene)… l’ottavo:
    “Quello ch’ha pubblicato er «Messaggero» sur fattaccio der vicolo der Moro …. j ‘agguantai la mano … e je strappai er cortello. …”

    mortacci a li romani!

  36. Comment by kross — 10 ottobre 2008 @ 14:14

    persevera!

  37. Comment by mec — 10 ottobre 2008 @ 16:26

    Io consiglio di non scherzare con il fuoco. Parlare della professione o comportamenti di persone può essere pericoloso; chiaramente non sono disposte a vedere osservazioni ed altro su di sè che possano in qualche modo screditare.
    Forse sono una cagasotto, però mi sa che le cose van così 🙂

    Per il resto sono d’accordo con chi diceva che se per lei fare il dottorato significa assecondare un suo desiderio, benvenga.

  38. Comment by PELLI! — 14 ottobre 2008 @ 03:18

    Ma questa
    non diventerà mica una di quelle cose
    come
    la seconda parte della seconda serie di Heroes,
    vero?

    @ Kross & Gnello: ma ER vale cercarlo anche su Baidu?

  39. Comment by kross — 14 ottobre 2008 @ 13:38

    Pelli: io gli ideogrammi non li so leggere. Prova, poi mi sai dire

  40. Comment by PELLI! — 15 ottobre 2008 @ 03:14

    @ Kross: fra i primi 5 risultati, due compagnie di IT diverse, un’asta per un router, quello che sembra essere un sito per l’indicizzazione delle immagini e una pagina autoreferenziale di Baidu.
    Total nonsense anche per uno che il cinese lo parlocchia.

  41. Comment by kross — 15 ottobre 2008 @ 14:31

    grazie Pelli..spero che Gnello se ne faccia una ragione…

  42. Comment by Gnello — 15 ottobre 2008 @ 21:45

    ho detto due volte “baidu” e sono stato picchiato da una ronda padana. Se dicevo anche “ubuntu” mi ammazzavano.

  43. Comment by mec — 7 novembre 2008 @ 15:05

    Ah ah, e io che pensavo che fosse una cosa del tipo: entri in un nuovo ambiente e racconti una storia scabrosa riferita proprio a quell’ambiente. Questo ti sarebbe costato una messa alla berlina nemmeno tanto dissimulata. ahah 🙂 sono giovane.
    Sparami.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment